Università di Cassino, il Dipeg tra le eccellenze d'Italia

Scuola e Università - L'orgoglio del prof. Trequattrini, direttore del Dipartimento: "La classifica Censis certifica la qualità del lavoro svolto quotidianamente da docenti, personale tecnico-amministrativo e studenti"

Università di Cassino, il Dipeg tra le eccellenze d'Italia
di Redazione - Pubblicato: 17-07-2026 16:39 - Tempo di lettura 2 minuti

Nuovo importante riconoscimento per il Dipartimento di Economia e Giurisprudenza (Dipeg) dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale. La classifica Censis delle Università italiane 2026/2027, uno dei principali strumenti di orientamento per gli studenti che si apprestano a scegliere il proprio percorso accademico, conferma infatti l'elevata qualità dell'offerta formativa del Dipartimento, premiando in particolare i corsi di area economica e registrando una significativa crescita anche per quelli di area giuridica. L'indagine del Censis valuta ogni anno gli atenei italiani sulla base di diversi indicatori, tra cui qualità della didattica, servizi agli studenti, strutture, internazionalizzazione e occupabilità dei laureati.

L'Università di Cassino si conferma seconda tra i piccoli atenei italiani, con un punteggio complessivo di 87,3, consolidando una posizione di assoluto prestigio nel panorama universitario nazionale.

Tra i risultati più significativi spiccano le lauree triennali di area economica, che ottengono un punteggio generale di 97,5, conquistando il sesto posto assoluto nella graduatoria nazionale su 53 atenei. Ancora più rilevante il dato relativo all'internazionalizzazione: con un punteggio di 106, i corsi si classificano secondi in Italia, preceduti soltanto dall'Università di Bologna.

Ottimo anche il piazzamento delle lauree magistrali di area economica, che raggiungono il decimo posto nazionale tra 49 atenei con un punteggio di 95.

Continua inoltre il percorso di crescita dell'area giuridica. La Laurea Magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza sale fino al diciottesimo posto nazionale (su 48 atenei), con un punteggio di 83,5, collocandosi davanti ad atenei di grandi dimensioni come La Sapienza di Roma e l'Università Federico II di Napoli. Diciottesima posizione anche per la laurea triennale in area giuridica, che consegue un punteggio di 78,5.

«Questi risultati rappresentano una conferma del percorso di crescita che il Dipartimento sta portando avanti da anni – dichiara il direttore del Dipartimento di Economia e Giurisprudenza, prof. Raffaele Trequattrini – La classifica Censis certifica la qualità del lavoro svolto quotidianamente da docenti, personale tecnico-amministrativo e studenti. È il frutto di una visione condivisa che punta sull'innovazione della didattica, sull'internazionalizzazione, sul rapporto con il mondo delle imprese e delle istituzioni e sulla capacità di offrire ai nostri laureati competenze realmente spendibili nel mercato del lavoro. Ringrazio i presidenti dei Corsi di Studio e tutta la comunità del Dipartimento per l'impegno e la professionalità dimostrati. Questo risultato rappresenta uno stimolo a fare ancora meglio e a continuare a investire nella qualità della formazione».

Soddisfazione anche nelle parole della responsabile della didattica del Dipartimento, prof.ssa Enrica Iannucci: «La qualità di un corso di laurea si misura anche nella capacità di accompagnare ogni studente lungo il proprio percorso universitario. Dietro questi risultati c'è un lavoro costante di organizzazione, assistenza e miglioramento continuo dei servizi, svolto in stretta collaborazione con docenti e uffici amministrativi. Il nostro obiettivo è garantire un'esperienza formativa sempre più efficace, inclusiva e orientata alle esigenze degli studenti, valorizzando al tempo stesso le opportunità di mobilità internazionale e il collegamento con il mondo del lavoro».

«Le nostre lauree di area giuridica avanzano e confermano gli eccellenti risultati raggiunti l'anno scorso - presidente del CDS magistrale in giurisprudenza prof. Luigi Di Santo - Siamo orgogliosi di questo risultato straordinario dovuto allo spirito di sacrificio di tutti i colleghi e del management della didattica. Attesta un impegno costante orientato al miglioramento della qualità della formazione e all'innovazione dei percorsi offerti, per rispondere sempre meglio alle esigenze degli studenti e prepararli alle sfide del mondo del lavoro».





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