All'ombra dell'Abbazia, il motore Stellantis gira a vuoto: l'inverno infinito di Cassino

Economia - Mentre la produzione nazionale cresce del 13,7%, lo stabilimento di Piedimonte San Germano crolla a sole 6.700 vetture nel primo semestre 2026. Operai in fabbrica appena 39 giorni e sindacati in allarme per i rinvii dei nuovi piani Alfa e Maserati. Ecco il report della Fim-Cisl

All'ombra dell'Abbazia, il motore Stellantis gira a vuoto: l'inverno infinito di Cassino
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 03-07-2026 18:00 - Tempo di lettura 3 minuti

Se c'è una parola che definisce il primo semestre 2026 di Stellantis in Italia, è "ripresa". Ma se si sposta lo sguardo sul polo di Piedimonte San Germano, quella parola si trasforma in un amaro paradosso. Mentre il resto degli stabilimenti italiani riaccende i motori, registrando un incoraggiante +13,7% (con oltre 252.000 veicoli prodotti), la fabbrica di Cassino sprofonda in un abisso statistico mai toccato prima.

Non si tratta di una semplice flessione, ma di una crisi strutturale certificata dall'ultimo report Fim-Cisl. Da gennaio a giugno 2026, dalle linee cassinati sono uscite appena 6.700 vetture (4.125 Alfa Romeo Giulia e Stelvio, e 2.575 Maserati Grecale). Un crollo del 36,2% rispetto allo stesso periodo del 2025. Numeri che appaiono come gocce nell'oceano rispetto alla reale capacità produttiva di un impianto un tempo fiore all'occhiello del gruppo.

Ma a togliere il respiro non è solo il volume delle auto, quanto il vuoto nei reparti. In sei mesi, gli operai hanno varcato i cancelli solamente per 39 giorni. Tradotto: poco più di sei giorni lavorativi al mese. Un record negativo assoluto. E luglio non promette rinascite: un nuovo fermo dal 6 al 10 del mese sposterà l'effettivo inizio delle attività lavorative a lunedì 13.

Questa emorragia di tempo e produzione si riversa inevitabilmente sui 2.130 dipendenti: nei rari giorni di attività, solo 1.400 vengono impiegati, lasciando gli altri 500 ancorati agli ammortizzatori sociali (contratti di solidarietà), in una perenne incertezza.

Il segretario generale della Fim-Cisl, Ferdinando Uliano, pur riconoscendo il cambio di passo della nuova governance post-Tavares, lancia un avvertimento chiaro: il caso Cassino è un nervo scoperto. L'attesa è tutta per il 2027, anno del lancio della nuova Maserati Grecale, ma la vera spada di Damocle è il rinvio a fine 2026 del piano per i futuri modelli Alfa Romeo e Maserati di segmento E.

A Cassino, il nemico principale oggi non è più solo la crisi del mercato, ma il tempo che passa. E ogni semestre aggiorna, inesorabilmente, il libro nero dello stabilimento.





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