Scuola e Università - Tra sintomi somatici e timore del giudizio, i maturandi usano l'Intelligenza Artificiale come scudo emotivo. I consigli della psicoterapia per spezzare il circolo vizioso (e il ruolo chiave dei genitori)
A poche ore dall'inizio della maturità parliamo di come gestire l'ansia da esami. In molti (lo dice anche una notizia de Il Sole 24 ore) si affidano all'Intelligenza Artificiale per la preparazione alla Maturità.
Secondo ScuolaZoo, la community di studenti più grande d'Italia il 69% degli studenti usa l'IA per creare riassunti e mappe concettuali, mentre il 17% la usa per simulare interrogazioni o correggere esercizi.
Ad ogni modo, per i maturandi l'ansia è normale e nasce dal timore del giudizio, dell'insuccesso e del rischio di fallire. L'utilizzo dell'IA è anche un modo per controllare e gestire l'ansia.
Generalmente, l'ansia si manifesta attraverso sintomi somatici come mal di testa, dolori addominali, insonnia. Mentre, a livello comportamentale i giovani manifestano un calo del rendimento, o un eccessivo perfezionismo (come il costante uso dell'IA per chiedere aiuto e sostegno).
Tra le cause che includono all'ansia è la paura di deludere genitori o gli insegnanti, generando così un circolo vizioso alimentato da pensieri catastrofici. Il trattamento proposto dalla psicoterapia cognitivo-comportamentale, impiega tecniche come la psico-educazione emotiva, che prevede una esposizione graduale e il rilassamento, dove viene previsto il coinvolgimento attivo dei genitori tramite il parent training.
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