Cassino-UNMS: intesa per la formazione

Scuola e Università - Firmata la convenzione tra l'Ateneo e l'Unione Nazionale Mutilati per Servizio. Il testo prevede sconti sulle tasse, tutoraggio serale online e il riconoscimento fino a un massimo di 24 crediti formativi universitari per valorizzare le esperienze professionali precedenti degli iscritti

Cassino-UNMS: intesa per la formazione
di Redazione - Pubblicato: 09-06-2026 08:21 - Tempo di lettura 4 minuti

Professore Scalese, l’Università di Cassino ha recentemente sottoscritto una convenzione con l’Unione Nazionale Mutilati per Servizio. Qual è il valore di questa iniziativa? «Si tratta di una convenzione che nasce da una forte sensibilità verso il mondo degli studenti lavoratori e verso coloro che, dopo un percorso professionale e umano importante, intendono investire nella propria formazione universitaria.

Grazie all’accordo con l’UNMS, gli associati potranno beneficiare di specifiche agevolazioni, sia sul piano economico sia sul riconoscimento dei crediti formativi maturati attraverso precedenti esperienze e percorsi di studio, nel rispetto della normativa universitaria.»

Un’intesa che porta anche la firma del Cavalier Ufficiale Antonino Mondello, presidente nazionale. «Assolutamente sì. Desidero sottolineare il ruolo fondamentale svolto dal presidente della sezione di Cassino, il Cavalier Massimo Spigola, che è stato l’artefice e il promotore di questo percorso. La sua attività ha consentito di consolidare una collaborazione che punta a creare opportunità concrete per gli associati dell’Unione su tutto il territorio nazionale.»

L’accordo si inserisce all’interno di un’offerta formativa particolarmente innovativa. Ci può illustrare le caratteristiche della laurea triennale in Servizi Giuridici? «È un percorso che potremmo definire altamente professionalizzante.

Chi consegue la laurea triennale non accede immediatamente alle professioni tradizionali del diritto – come avvocatura, magistratura, notariato, diplomazia o alta dirigenza dello Stato – che richiedono ulteriori percorsi formativi. Tuttavia, si tratta di una laurea costruita per fornire competenze immediatamente spendibili nel mercato del lavoro.

Abbiamo predisposto diversi piani di studio specifici: uno dedicato alla pubblica amministrazione, uno ai consulenti del lavoro, uno rivolto al terzo settore e uno dedicato alla dirigenza sportiva. L’obiettivo è formare figure professionali già pronte a operare in contesti lavorativi concreti.»

Tra questi percorsi spicca quello dedicato alla dirigenza sportiva. «Sì, ed è un progetto a cui sono particolarmente legato. L’Università di Cassino è stata il primo ateneo italiano a proporre una laurea triennale per dirigenti sportivi.

Oggi il mondo dello sport movimenta interessi economici enormi e richiede competenze giuridiche, economiche e manageriali sempre più avanzate. Formiamo professionisti che conoscono il diritto dello sport, il diritto internazionale sportivo, il diritto del lavoro sportivo e gli aspetti economici della gestione delle organizzazioni sportive.»

L’Università di Cassino è particolarmente attenta anche agli studenti lavoratori. «Certamente. Una parte significativa dei nostri iscritti è composta da persone che già lavorano e desiderano migliorare la propria posizione professionale. Per questo abbiamo sviluppato strumenti di supporto concreti, mantenendo però elevati standard di qualità e rigore accademico.

Monitoriamo il percorso degli studenti, interveniamo quando emergono difficoltà e abbiamo introdotto un sistema che prevede almeno dieci ore obbligatorie di tutoraggio online per ogni insegnamento, preferibilmente in orario serale. In questo modo chi lavora può seguire, approfondire e confrontarsi con i docenti senza rinunciare ai propri impegni professionali.»

Questa attenzione agli studenti non significa abbassare il livello della formazione? «Assolutamente no. Aiutare uno studente a studiare non significa regalare esami. L’Università di Cassino è un ateneo serio e rigoroso. Ci impegniamo a mettere tutti nelle condizioni migliori per apprendere, ma il merito e la preparazione restano imprescindibili.»

Quali vantaggi concreti offre la convenzione agli associati UNMS? «La convenzione consente il riconoscimento di crediti formativi fino al limite massimo previsto dalla normativa, pari a 24 CFU, naturalmente dopo un’attenta valutazione dei percorsi formativi e professionali individuali.

Inoltre sono previste agevolazioni economiche che rendono più accessibile il percorso universitario. È una formula che valorizza l’esperienza maturata dagli associati e favorisce il loro ingresso nel mondo accademico.»

Che ricadute può avere questa iniziativa per il territorio di Cassino? «L’università rappresenta una delle principali risorse strategiche della città. Convenzioni come questa possono attrarre studenti da tutta Italia, generando valore culturale, sociale ed economico. Credo che il futuro di Cassino passi anche attraverso il rafforzamento del suo polo universitario e della sua capacità di diventare un punto di riferimento nazionale per la formazione.»

Un messaggio finale agli associati dell’UNMS? «L’università è uno strumento di crescita personale e professionale che può essere intrapreso in qualsiasi fase della vita. Questa convenzione nasce proprio per offrire una possibilità concreta a chi desidera investire sulle proprie competenze, migliorare la propria posizione lavorativa e affrontare nuove sfide professionali. L’Università di Cassino è pronta ad accompagnare questo percorso con serietà, attenzione e qualità.»





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