Politica - Il coordinatore cittadino di Fratrelli d'Italia Alberto Borrea chiarisce i contorni dell'incontro con la Lega e replica al sindaco Salera: "Respingiamo ogni accusa di giustizialismo. La politica si fa con le idee e il confronto, non nelle aule di tribunale"
Da Alberto Borrea, coordinatore del circolo cittadino di Cassino di Fratelli d'Italia, riceviamo e pubblichiamo
Gentile Direttore,
le dichiarazioni rese dal Sindaco di Cassino Enzo Salera comparse sul Suo quotidiano online, impongono una breve precisazione, non tanto per alimentare una polemica che non ci appartiene, quanto per ristabilire il naturale ordine delle cose. L’incontro tra i coordinatori cittadini di FDI e LEGA, Avv.ti Alberto Bòrrea e Vincenzo Marrone, non costituisce né un evento eccezionale né, tantomeno, un fatto meritevole di suggestioni dietrologiche.
Esso si inserisce, molto più semplicemente, nell’ambito di un dialogo politico che le forze del centrodestra cittadino portano avanti da tempo attraverso incontri frequenti, talvolta informali ma sempre seri e operativi, come normalmente avviene in ogni coalizione che intenda confrontarsi sui temi amministrativi, sul futuro della città e sulla costruzione di una proposta politica credibile.
Sorprende, semmai, che un ordinario momento di confronto tra alleati possa aver generato reazioni tanto risentite ed interpretazioni così forzate. È dunque opportuno chiarire, con assoluta serenità ma con altrettanta nettezza, che nel corso di quell’incontro non si è discusso né del Sindaco né di presunte vicende giudiziarie cui, peraltro, è stato lo stesso primo cittadino - e certamente non noi - a fare pubblicamente riferimento. Per questa ragione respingiamo fermamente ogni tentativo di accostare il mio nome e quello del Collega Vincenzo Marrone, a forme di “giustizialismo” o a improprie commistioni tra attività politica e vicende giudiziarie.
Il mio Collega e io esercitiamo da anni la professione forense nella città di Cassino con rispetto rigoroso dei principi di garanzia, della cultura del diritto e dell’autonomia della giurisdizione. Proprio tale formazione culturale e professionale rende radicalmente estranea al nostro modo di intendere sia l’avvocatura sia la politica qualsiasi idea di utilizzo delle sedi giudiziarie come strumento di lotta politica o di delegittimazione dell’avversario. La politica, in una democrazia matura, dovrebbe misurarsi sul terreno delle idee, delle visioni amministrative, della qualità delle proposte e della capacità di interpretare i bisogni reali della comunità.
Ed è precisamente su questo terreno che il centrodestra cittadino intende continuare a muoversi, attraverso un percorso di confronto, dialogo e ricostruzione politica che appare evidentemente più vivo e più concreto di quanto qualcuno avesse immaginato. Del resto, la storia amministrativa e politica di ciascuno appartiene al giudizio dei cittadini e non necessita di evocazioni polemiche o di reciproche insinuazioni.
Quanto a eventuali pratiche o metodi che, negli anni, possano aver alimentato sovrapposizioni improprie tra dinamiche politiche, retroscena e vicende giudiziarie, ciascuno risponderà esclusivamente della propria esperienza, del proprio stile e della propria concezione della vita pubblica. Noi continueremo, con sobrietà e senso delle istituzioni, a confrontarci tra alleati nei luoghi della città, tra la gente, parlando dei problemi di Cassino e delle prospettive che essa merita.
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