Politica - Il capogruppo della lista “Salera Sindaco” segnala il degrado delle infrastrutture telefoniche tra via San Bartolomeo e via Selvotta: fili sospesi, impianti lasciati aperti e disagi per i cittadini che pagano servizi non adeguati
Cassino torna sotto i riflettori il tema della sicurezza urbana e della qualità dei servizi, questa volta legato allo stato delle infrastrutture telefoniche. A denunciare la situazione è il consigliere comunale Edilio Terranova, capogruppo della lista “Salera Sindaco”, che ha acceso i riflettori sulle criticità presenti in viale Enrico Berlinguer, in prossimità dell’incrocio con via San Bartolomeo e via Selvotta.
"Ci troviamo in viale Enrico Berlinguer per segnalare una grave situazione di incuria riguardante i cavi e le centraline della rete telefonica”, afferma Terranova, evidenziando come il problema si trascini da settimane senza interventi risolutivi.
Nel dettaglio, il consigliere sottolinea che “da circa due o tre settimane, a seguito di alcuni interventi, le due centraline della zona sono state lasciate completamente aperte; una di queste è protetta in modo del tutto precario solo da un pezzo di plastica”. Una condizione che, oltre a rappresentare un evidente segnale di degrado, solleva preoccupazioni anche sul piano della sicurezza.
Particolarmente allarmante è la situazione dei cavi della fibra ottica. Più che semplicemente scoperti, si tratta di cavi penzolanti: in un tratto, nei pressi della centralina a vista, sono quasi giunti a deporsi sul letto del rio, mentre in altri punti, più avanti, all’altezza della caserma militare, risultano sostenuti soltanto dalla vegetazione circostante. Una situazione che restituisce un quadro di forte precarietà e abbandono.
“È una situazione di oggettivo pericolo: sembra che si stia solo aspettando che qualcuno si faccia male o che la rete smetta definitivamente di funzionare”, aggiunge Terranova, lanciando un chiaro allarme sulle possibili conseguenze sia per l’incolumità dei cittadini sia per la funzionalità del servizio.
A tutto questo si aggiunge il tema dei disservizi: “Nel frattempo, i cittadini continuano a pagare per servizi che, nei fatti, non vengono erogati come dovrebbero”. Una critica diretta che punta il dito contro la mancata qualità delle prestazioni offerte, a fronte di costi regolarmente sostenuti dagli utenti.
Secondo il capogruppo, infatti, “è evidente che, con infrastrutture ridotte in questo stato, la ricezione e la qualità del segnale non possano essere ottimali, venendo meno agli standard per cui l’utenza paga regolarmente”.
L. P.
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