Cassino vieta i botti di Capodanno: l’ordinanza del Sindaco per proteggere cittadini e animali

Politica - Il provvedimento stabilisce il divieto di utilizzo di prodotti pirotecnici dalla sera del 31 dicembre fino al mattino del 1° gennaio, prevedendo sanzioni fino a 500 euro per i trasgressori

Cassino vieta i botti di Capodanno: l’ordinanza del Sindaco per proteggere cittadini e animali
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 31-12-2025 14:53 - Tempo di lettura 2 minuti

Il Sindaco di Cassino, Enzo Salera, ha firmato l'ordinanza n. 33 del 31 dicembre 2025 per imporre un fermo divieto all'uso di fuochi d'artificio, petardi e mortaretti su tutto il territorio comunale. Il provvedimento nasce dalla necessità di contrastare un'usanza che ogni anno minaccia l'incolumità pubblica, causando danni a persone, animali e al patrimonio pubblico e privato.

Particolare attenzione è rivolta alla tutela dei minori e degli animali, i quali subiscono gravi traumi, ferimenti o smarrimenti a causa del fragore delle esplosioni. L'ordinanza sottolinea inoltre il rischio di incendi legati all'uso di razzi e prodotti illuminanti, che possono danneggiare arredi urbani e veicoli , evidenziando come le passate campagne di sensibilizzazione non siano state sufficienti a contenere il fenomeno.

Le restrizioni stabiliscono che, dalle ore 20:00 del 31 dicembre fino alle ore 07:00 del mattino successivo, è vietato l'utilizzo di prodotti pirotecnici non destinati alla libera vendita senza le necessarie licenze professionali.

Sono inoltre previsti divieti specifici per la tutela dei più giovani, proibendo la cessione di articoli di categoria 1 ai minori di 14 anni e di categoria 2 e 3 ai minori di 18 anni.

L'ordinanza estende la responsabilità anche ai proprietari di aree private, finestre e balconi, i quali non devono consentire l'uso dei propri spazi per effettuare gli spari vietati. Restano invece permessi gli spettacoli pirotecnici regolarmente autorizzati e realizzati da professionisti del settore.

Le autorità competenti, tra cui il Comando di Polizia Municipale e i Carabinieri, sono incaricate di vigilare sull'osservanza di tali regole. Per i trasgressori sono previste sanzioni amministrative pecuniarie che vanno da un minimo di 25,00 euro a un massimo di 500,00 euro, oltre alle sanzioni penali previste dal codice. 





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