"Feccia" e accuse di voto di scambio: tempesta politica in Consiglio comunale

Politica - La Farmacia al centro della bufera. Evangelista lancia pesanti accuse nei confronti della maggioranza, Vizzaccaro bacchetta Di Rollo: "Non può permetterlo, questa non è un'osteria". Sempre più marcate le divisioni tra le due opposizioni. Sebastianelli: "Le poltrone solo al Centrodestra"

"Feccia" e accuse di voto di scambio: tempesta politica in Consiglio comunale
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 04-04-2025 18:52 - Tempo di lettura 2 minuti

A poche settimane dall'81° anniversario della Battaglia di Cassino, all'ombra dell'abbazia si consuma un’altra battaglia, questa volta tutta interna alle mura del Consiglio comunale. Una seduta, quella di oggi pomeriggio, che doveva discutere di ordinaria amministrazione, di quel fardello di “debiti fuori bilancio” che spesso ammorbano le casse degli enti locali, si è invece trasformata in un’arena infuocata. Al centro del contendere, la questione relativa alla vendita della Farmacia Comunale.

Per l'amministrazione sarà utile per la riqualificazione del quartiere ma l'operazione, deliberata lo scorso gennaio, si sta rivelando, secondo le voci critiche dell’opposizione – i consiglieri Franco Evangelista, Giuseppe Sebastianelli e Arduino Incagnoli – un vero e proprio autogol per le finanze municipali. Un “boomerang”, l’hanno definita, con una metafora che suona già come una sentenza. Ma la vera deflagrazione è arrivata con l’intervento di Franco Evangelista. Il consigliere, con un piglio che tradiva una profonda indignazione, ha ripescato un’espressione pronunciata dal sindaco Enzo Salera nel 2020, quella sulla “feccia” della politica, per rispedirla al mittente con accuse dirette e pesanti.

Le parole di Evangelista, che evocano scenari inquietanti di promesse di lavoro e asfaltature in cambio di consenso elettorale, gettano un’ombra sinistra sulla dialettica politica locale. Accuse gravi, che inevitabilmente hanno provocato reazioni tra le fila della maggioranza. Il clima, prevedibilmente, si è surriscaldato ulteriormente. Al caloro bianco lo scontro verbale tra Giuseppe Sebastianelli e Andrea Vizzaccaro, con quest’ultimo a richiamare un malinteso decoro dell’aula consiliare paragonandola a un’osteria.

Anche il tentativo della presidente del Consiglio, Barbara Di Rollo, di placare gli animi è naufragato e sconsolata ha dovuto ammettere: "È da un po' di tempo che non scendevamo a livelli così bassi". Stizzita la reazione di Vizzaccaro, che ha invitato la presidente a maggior controllo dell'Aula e a non permettere che ci possano essere offese nei confronti dei consiglieri comunali.

Al di là della bagarre verbale, emerge un quadro politico locale frammentato e percorso da divisioni sotterranee. L’approvazione del punto sulla farmacia è arrivata grazie ai numeri della maggioranza, ma le distanze tra il trio civico Evangelista-Sebastianelli-Incagnoli e il gruppo di centrodestra guidato da Arturo Buongiovanni appaiono sempre più marcate. Sebastianelli ha infatti fatto notare che viene garantita in Aula solo l'opposizione di centrodestra, che ha tutti i ruoli, come la vice presidenza del Consiglio e la presidenza della commissione grandi opere.

La replica di Silvestro Petrarcone (FdI), che rivendica un “modo diverso di fare opposizione”, suona come un ulteriore distinguo con il trio civico. Ha specificato che loro non hanno affatto un rapporto privilegiato con la maggioranza, ma un "modo diverso di fare opposizione". Nel frattempo, la lite che si è scatenata dopo le parole di Evangelista, inevitabilmente è finita nell’agone dei social media. La viralizzazione del video dello scontro e l'eco delle accuse di voto di scambio alimentano un dibattito pubblico acceso e preoccupato. La possibilità che la contesa politica si trasformi in una battaglia legale è tutt’altro che remota, con tutte le incognite e le tensioni che ne deriverebbero.

A chiudere la seduta, il sindaco Salera ha optato per un rinvio dei punti successivi a causa della mancanza di autorizzazioni da parte dei revisori dei conti. E sulla questione della farmacia, ha lanciato un’ultima stoccata all’opposizione, ponendo un’alternativa netta tra la difesa di interessi privati e quelli della collettività evidenziando come l'interesse dell'amministrazione sia, esclusivamente, quello della collettività, sempre: anche nel caso della vendita della farmacia comunale.

Il consigliere Arturo Buongiovanni ha provato a riportare la calma spiegando che Cassino è la città della Pace. Ma il successivo intervento di Sebastianelli, è andato ancora in netto contrasto con il centrodestra. "Vedo che ha colto in pieno lo spirito delle mie parole" ha sbottato il pacato leader del Centrodestra allargando le braccia. Dopo solo due ore, la seduta è terminata. Breve ma intensa, verrebbe da dire.


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