Congresso Pd, a Cassino 'Area Dem' sbanca nel tesseramento. Ma il dopo Fionda è un rebus

Politica - La componente di Francesco De Angelis risulta maggioritaria nella città martire, un supporto importante per Achille Migliorelli nella corsa alla segreteria provinciale. Per il circolo locale, invece, è tutto bloccato: il sindaco Salera è chiamato a un lavoro di mediazione non facile...

Congresso Pd, a Cassino 'Area Dem' sbanca nel tesseramento. Ma il dopo Fionda è un rebus
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 07-10-2025 11:31 - Tempo di lettura 2 minuti

Con la chiusura della campagna di tesseramento per il Circolo del Partito Democratico di Cassino, si registra un notevole successo: sono state sottoscritte ben 497 tessere. Il dato assume particolare rilevanza politica poiché, stando alle prime analisi, la stragrande maggioranza degli iscritti farebbe capo ad Area Dem, la corrente di riferimento di Francesco De Angelis e Achille Migliorelli.

Quest'ultimo può senz'altro guardare con soddisfazione all'imminente Congresso provinciale: i numeri del circolo di Cassino, che sembrano convergere quasi interamente sulla sua linea, rappresentano un solido bacino di consenso.

Il vero nodo, tuttavia, emerge a livello locale ed è rappresentato dalla formazione dei nuovi organi direttivi del Circolo. Qui, l'aritmetica politica si complica e la soluzione per il nuovo assetto non appare immediata.

Il Puzzle dei Candidati alla Segreteria

L'attenzione si concentra sui possibili successori alla carica di Segretario. Romeo Fionda, segretario uscente, pur avendo espresso soddisfazione per l'esito del tesseramento (insieme all'ufficio adesioni), non si è mai esposto ufficialmente. È però dato per vicino a Rete Democratica, l'area che fa capo a Sara Battisti e Luca Fantini. Se la corrente Area Dem dovesse prevalere al Congresso, la sua riconferma alla guida del Circolo appare fortemente in discussione.

Sarah Grieco possiede le credenziali per essere una candidata di spessore. Tuttavia, la sua posizione di Consigliere comunale si scontra con la regola non scritta dell'incompatibilità tra ruoli amministrativi e dirigenziali di partito. Nonostante ciò, il suo contributo in termini di tessere (stimato attorno al 20% del totale) è significativo.

Nela stessa posiziona si trova Barbara Di Rollo: nonostante vanti la maggioranza delle 497 tessere, il suo ruolo di Presidente del Consiglio comunale la renderebbe parimenti non idonea alla guida del Circolo, se il criterio di incompatibilità dovesse essere applicato.

In questo scenario, il coordinatore della lista 'Salera Sindaco' Fernando Cardarelli, come spesso accade, è un nome ricorrente nel dibattito. Tuttavia, egli stesso ammette che la sua candidatura è un fattore di divisione. Ha più volte dichiarato, anche in un' intervista a LeggoCassino, di non essere interessato alla segreteria locale, puntando piuttosto a una posizione di rilievo nella nuova segreteria provinciale al fianco di Migliorelli.

Infine, anche Ornella Rodi e Fabio Vizzacchero, in quanto Consiglieri comunali, rientrano nelle figure che la regola di incompatibilità terrebbe fuori dai giochi.

L'Interrogativo sulla Rinascita del Partito

Allo stato attuale, la ricerca di un nome che unisca e possieda le qualità necessarie per rilanciare il Partito Democratico a Cassino si fa ardua. La mancanza di profili esterni ai ruoli amministrativi o in grado di superare le frizioni interne è palpabile.

La situazione si presenta come un serio banco di prova per il Sindaco Enzo Salera. La sua capacità di mediare e trovare una figura di sintesi, in grado di dare un nuovo e solido assetto agli organi direttivi, sarà la cartina di tornasole del suo acume politico.

Un successo in questa delicata opera di tessitura confermerebbe la sua abilità e porrebbe le basi per la stabilità futura del partito. In caso contrario, il rischio è di perpetuare l'immagine di un'organizzazione frammentata e priva di una vera e propria leadership funzionale.

Va ricordato, cosa assolutamente non secondaria, che il segretario del Pd avrà il delicato ruolo di gestire la scelta della candidatura a sindaco del centrosinistra per il post-Salera, dal momento che il sindaco non può fare un terzo mandato. Ecco perché il nodo da sciogliere si fa ancora più complicato...





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