Cassino grida dolore e rabbia per Charles: fiaccolata infuocata, critiche al Pronto Soccorso

Cronaca - Don Benedetto: "Chi sta nella stanza dei bottoni della Sanità un giorno dovrà rispondere anche davanti a Dio".   Gli universitari lamentano le difficoltà nei collegamenti, il sindaco Salera smorza i toni: "Oggi è il giorno del dolore, non delle polemiche". Nel 2014 e 2015 morti di incidente altri due studenti internazionali

Cassino grida dolore e rabbia per Charles: fiaccolata infuocata, critiche al Pronto Soccorso
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 11-04-2025 10:21 - Tempo di lettura 2 minuti

Una commossa Cassino ha partecipato ieri sera alla fiaccolata in memoria di Charles, lo studente ghanese dell'Unicas tragicamente scomparso in seguito a un incidente in monopattino.  Quasi un migliaio di persone si sono riunite per rendere omaggio al giovane.    

La serata è stata segnata da un intervento particolarmente duro del parroco don Benedetto Minchella, che ha espresso con forza il suo sdegno per le condizioni del sistema sanitario locale.  “Quando sono entrato in quel pronto soccorso per un’estrema unzione, ho pensato di essere in Ucraina.  Coperte per terra, pazienti stesi ovunque, una donna con la flebo sorretta dal nipote perché mancava persino l’asta.  È inaccettabile”, ha dichiarato il parroco, sottolineando come la vicenda di Charles sia diventata simbolo "della fragilità di un sistema, ma anche del bisogno urgente di cambiamento".  

Don Minchella ha poi aggiunto parole forti rivolte a chi ha responsabilità nella gestione della sanità: "Chi sta nella stanza dei bottoni della Sanità un giorno dovrà rispondere non solo davanti agli uomini, ma anche davanti a Dio".    

Durante la commemorazione, un amico di Charles ha sollevato la questione dei trasporti pubblici insufficienti per gli studenti universitari, soprattutto nelle ore serali.  Secondo la testimonianza, gli studenti si sentono "abbandonati" al Campus e incontrano difficoltà anche solo per raggiungere l'ospedale in caso di necessità.    

Il rettore dell'Unicas, Marco Dell'Isola, ha espresso profondo rammarico per l'accaduto, affermando: "Come istituzioni abbiamo fallito".  Il sindaco di Cassino, Enzo Salera, ha adottato un tono più moderato, sottolineando che "Cassino è una città inclusiva, e noi come amministrazione stiamo facendo il possibile: oggi è il giorno del dolore, non delle polemiche.  Se poi verrà accertato un colpevole dalla Magistratura è giusto che paghi".    

In mattinata, il rettore Dell'Isola aveva annunciato l'intenzione di conferire una laurea alla memoria a Charles, a cui mancava un solo esame per conseguire il titolo di dottore magistrale in Management Internazionale presso il dipartimento di Economia.    

L'Unicas ha già conferito lauree alla memoria in passato in circostanze tragiche.  Nel 2014 fu conferita a Michalina Nathalia Tarkowska, la studentessa polacca di 24 anni vittima di un incidente stradale a Cervaro, e nel gennaio 2021 ad Altynay Rakhimova del Kazakistan, scomparsa a causa del Covid.  

Nel 2015, invece, si tenne una passeggiata alla memoria sulla pista ciclabile in ricordo di Maria Conception Vargas Trassierra, ricercatrice spagnola travolta mentre faceva jogging, a seguito della quale il Comune si impegnò a mettere in sicurezza la zona.


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