Il Covid torna ad uccidere: oggi altri quattro morti nel Sud Lazio

Il Covid torna ad uccidere: oggi altri quattro morti nel Sud Lazio
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 23-12-2021 00:00

IL BOLLETTINO - In provincia di Frosinone schizza anche il numero dei ricoverati. Boom di nuovi casi: sono 640 tra Ciociaria e Pontino. Green pass da 6 mesi, Ffp2 sui mezzi e feste all’aperto vietate: ecco le proposte della cabina di regia sul nuovo decreto. Alle 17 si riunisce il Consiglio dei ministri

Ancora due decessi, oggi, in provincia di Frosinone: si tratta di un uomo di 87 anni residente a Veroli e una donna di 84 anni residente a Frosinone, entrambi con pregresse patologie. In Ciociaria (tabella in alto), schizza anche il numero dei ricoverati. Erano meno di 50 fino alla scorsa settimana, oggi sono 65.

In provincia di Latina (tabella in basso) si registrano 351 nuovi casi - portando il totale dei casi del Sud Lazio a 641 - e due decessi: uno nel comune di Formia, l'altro a Terracina

Oggi si è intanto riunita la cabina di regia prima dell’approvazione del nuovo decreto che introduce ulteriori misure per fermare la crescita dei contagi di Covid.

Durante l’incontro con le Regioni, attualmente in corso, i governatori hanno proposto 15 giorni di chiusura o di didattica a distanza per le scuole.

Alle 17 ci sarà il Consiglio dei ministri per dare il via libera al nuovo decreto per fermare la risalita dei contagi da Covid-19 nel nostro Paese e la diffusione della variante Omicron, attualmente stimata al 28%.

Ecco i punti su cui è stato trovato un accordo durante la cabina di regia, secondo quanto riferisce il Corriere della Sera: durata del green pass da 9 a 6 mesi e, con ordinanza del Ministro della salute il periodo minimo per la somministrazione della terza dose sarà ridotto da 5 a 4 mesi dal completamento del ciclo vaccinale primario. Su questo è previsto un approfondimento tecnico. Previsto inoltre l' obbligo di mascherine all’aperto e Ffp2 sui mezzi, cinema, teatri, musei, allo stadio e per eventi sportivi, nonché sui mezzi di trasporto a lunga percorrenza e sui mezzi pubblici locali; green pass rafforzato in ristoranti e bar; feste all’aperto vietate fino al 31 gennaio.

Oggi, intanto, in un'intervista a La Stampa, Fabrizio Pregliasco, virologo, direttore sanitario dell’Istituto Ortopedico Galeazzi di Milano ha provato a diradare dubbi e timori che si affacciano con l’avvicinarsi della sera della Vigilia, il primo di tanti momenti conviviali che ci aspettano nelle prossime settimane. Quante persone è il caso di invitare? È opportuno mischiare nuclei familiari non conviventi? "Non c’è una regola aurea, ovviamente più persone si riuniscono in un luogo chiuso e più si rischia. Poi -spiega il virologo - dipende molto
dagli spazi disponibili, sarebbe buono garantire almeno 2 metri quadrati a persona e non andare comunque oltre gli 8-10 commensali". Chiedere il super Green Pass all’ingresso di casa è una provocazione? Meglio un Natale tra vaccinati? "Questa - risponde Preglisco - è una valutazione che dipende dal buon senso e dalla sensibilità dei singoli, non arriverei a chiedere di mostrare il Green Pass –ma assicurarsi che i propri invitati siano tutti vaccinati mi pare giusto». Se al cenone sono presenti persone fragili, però, diventa una questione di sicurezza: in quel caso tutti vaccinati e magari con il tampone fatto il giorno stesso".





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