Cassinate - Annullato il provvedimento contro l'ex vice sindaco di Villa Santa Lucia. Il Comune dovrà risarcire 20.000 euro di spese legali: "Mi hanno definito doppiogiochista, volevano solo coprire un danno erariale". Ecco cos'è successo
Dall'ex vice sindaco di Villa Santa Lucia Maurizio Di Folco, riceviamo e pubblichiamo
"Mi avevano detto che ero 'troppo indipendente'. Qualcuno, più fantasioso, mi ha definito “doppiogiochista” e addirittura ignorante a causa della mia poca esperienza amministrativa. Ma a quanto pare, l’unico gioco era quello di chi voleva far “sparire” una delibera scomoda, finalizzata ad individuare i responsabili di un enorme debito fuori bilancio pari a circa 140.000 euro di soldi pubblici. Io, nel dubbio, ho preferito restare dalla parte dei cittadini.
Oggi, il TAR ha chiarito, con sentenza n. 00857/2025, che non ero io a essere “fuori linea”. Forse, ero solo sintonizzato su una frequenza diversa: quella del buon senso e del senso di responsabilità.
Sono entrato in politica con entusiasmo, credendo in una squadra che avrebbe dovuto cambiare le sorti del nostro Paese. Quando mi sono trovato davanti una delibera che rinunciava al procedimento di individuazione dei responsabili di un danno erariale di questa portata ho detto semplicemente “no”. Forse avrei potuto fare come tanti: voltarmi dall’altra parte e firmare lo stesso, giusto per non creare problemi. Ma la mia coscienza e il mio rispetto per tutti i cittadini di questo paese e non solo per quelli che mi hanno votato, mi hanno impedito di farlo.
Risultato? Revocato in 24 ore. Nuova Giunta insediata lo stesso giorno e delibera fatta a distanza di qualche minuto alla presenza di un vice segretario “nominato per l’occasione”. La famosa “democrazia lampo”, che non smette mai di stupire. Il TAR del Lazio ha ora chiarito ciò che io stesso sapevo fin dall’inizio: la mia revoca è stata illegittima, frutto di un eccesso di potere, motivazioni contraddittorie e sviamento di funzione.
La sentenza è chiara: - Annullate le delibere sindacali che mi avevano rimosso e gli atti ad esse conseguenti; - Obbligo di reintegro nelle funzioni; - Condanna del Comune e del sindaco al risarcimento dei danni e alle spese legali (ulteriore debito a carico della collettività di 20.000€).
Non solo la sentenza del TAR ha confortato la mia posizione ma anche la Corte dei Conti è intervenuta a tal proposito con un procedimento, ancora in corso, finalizzato ad individuare i responsabili di questo “DANNO” per la nostra collettività. Ringrazio il prof. Avvocato Francesco Scalia per la grande professionalità e la fiducia, e le tante persone che mi sono state vicine lì dove gli amici sono mancati. Il mio impegno continuerà a essere per la correttezza, la trasparenza e il bene comune. Non mi lascerò incattivire da azioni discutibili che puntano solo a dividere e a mantenere il potere.
C’è chi firma tutto, e chi firma solo ciò che è giusto. Io preferisco la seconda categoria — anche se mi è costata la carica di vice sindaco guadagnata sul come essendo risultato primo degli eletti.
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