Cronaca - Vile atto contro il presidio dell'Associazione Eqo. Il presidente De Maria: "Non ci arrendiamo, il progetto va avanti. Noi da sempre schierati contro le guerre, per la pace e per l'ambiente, evidentemente queste tematiche ultimamente non vanno d’accordo con questi personaggi". Vizzaccaro avverte che le telecamere di sorveglianza sono già al vaglio mentre la consigliera Galasso ipotizza un legame d'odio con la fine del Ramadan
Gli Horti di Porta Paldi a Cassino, da tempo simbolo di rinascita e oasi verde strappata al degrado, sono stati teatro di un vile atto vandalico che ne ha ferito la bellezza e il valore simbolico. Nel cuore della notte tra martedì e ieri, ignoti hanno imbrattato le mura dell’antico ingresso alla città, i pali dell’illuminazione e le strutture dell’area con scritte omofobe, inneggianti al Duce e incitazioni alla violenza contro la comunità omosessuale.
Le scritte portano la firma di una sigla riconducibile ad ambienti dell'estrema destra, un dettaglio che trasforma un semplice atto di vandalismo in un attacco diretto ai valori civili e democratici della comunità. Questo gesto colpisce un presidio culturale affidato all’associazione Eqo, che con dedizione ha trasformato quest’area in un laboratorio di pace, inclusione e memoria storica, coinvolgendo attivamente le scuole e la cittadinanza in percorsi di sensibilizzazione ambientale e sociale.
L'associazione Eqo, che gestisce con passione e dedizione costante questo spazio, si trova oggi a dover fare i conti con un gesto che va ben oltre il semplice atto vandalico. William De Maria, presidente dell'associazione, ha espresso profonda amarezza e ha messo in chiaro: “Non si tratta di una ragazza. Noi come Eqo ci siamo sempre schierati contro le guerre, per la pace e per l'ambiente, evidentemente queste tematiche ultimamente non vanno d’accordo con questi personaggi”.
Nonostante l'offesa subita, la determinazione dell'associazione rimane incrollabile, specialmente in considerazione dell'imminente calendario di attività che vedrà il coinvolgimento dei più piccoli. De Maria ha infatti evidenziato che “proprio tra qualche giorno sono attese le scolaresche per le consuete visite didattiche” e che l'associazione non permetterà a questo fango di fermare il proprio lavoro, continuando a parlare ai bambini di ambiente e rispetto.
Anche il consigliere comunale Andrea Vizzaccaro è intervenuto con durezza sull'episodio, ricordando come gli Horti di Porta Paldi siano diventati un gioiello cittadino grazie al sacrificio dei volontari. Vizzaccaro ha sottolineato che a Cassino ci sono posti meravigliosi e che tra questi spiccano proprio gli Horti, “un'area recuperata grazie all'impegno dei volontari e gestita meravigliosamente dai ragazzi di Eqo”.
Il consigliere ha aggiunto che questo è un luogo che ospita, tra l'altro, “il progetto sull'ambiente ideato per le scuole elementari”, definendo gli autori del gesto semplicemente come dei vigliacchi. Vizzaccaro ha inoltre rivolto un monito diretto ai responsabili del gesto, ricordando loro che l'area è presidiata dalle telecamere e che la loro impunità ha le ore contate.
Il sindaco Enzo Salera, in pieno accordo con i volontari e con il consigliere Vizzaccaro, ha espresso la ferma condanna dell'amministrazione comunale, ribadendo che la città di Cassino non può tollerare simili rigurgiti di odio. L'area è dotata di un moderno sistema di videosorveglianza direttamente collegato alla centrale della Polizia Municipale e le immagini sono già al vaglio degli inquirenti per dare un nome e un volto ai responsabili, che ora rischiano pesanti conseguenze penali per danneggiamento al patrimonio storico, imbrattamento e istigazione all'odio per motivi discriminatori, con l'aggravante della propaganda di ideologie fasciste.
La consigliera Mercedes Galasso, della lista “Salera Sindaco”, non esclude, anzi è convinta che il gesto abbia un collegamento più o meno diretto con la cerimonia conclusiva del Ramadan, celebrata dalla comunità islamica della città in occasione dell’Eid al-Fitr, la fine del digiuno, ufficialmente concluso il 19 di marzo e che ha trovato il suo culmine sociale nella mattinata del giorno successivo. A quella cerimonia ella ha portato il saluto istituzionale dell’amministrazione comunale e un messaggio di dialogo, di rispetto che sempre si deve all’altro, indipendentemente dal colore della pelle e del credo religioso.
“La nostra forza – ha ribadito – sta appunto nella nostra maturità di appartenenti ad una nazione che riconosce nel diritto alla libertà religiosa e al rispetto di confessioni diverse un cardine della propria civiltà”. Infine, ricorda a qualche esponente della Destra che il Ramadam è terminato in tutto il mondo tra il 19 e il 21 marzo. Quindi lungi dall’essere stato utilizzato come evento di asservimento al plebiscito costituzionale.
Nient’altro che una coincidenza dunque. Galasso, però, non scarta nemmeno l’ipotesi che le scritte antisemite e razziste possano essere scaturite da una mente offuscata da una ideologia che già tanti orrori ha segnato nel corso della storia. Recente e meno recente purtroppo".
Nelle prossime ore ogni traccia di odio verrà cancellata dalle mura degli Horti, affinché lo spazio possa tornare immediatamente alla sua funzione originaria di luogo sicuro ed educativo. La risposta della città sarà affidata ai fatti e alla partecipazione, a partire dalla giornata del 25 aprile, quando l'associazione Eqo richiamerà l'intera comunità per ribadire il distacco totale da valori quali l'odio e la violenza.
Gli oltre cento alunni delle scuole elementari attesi nei prossimi giorni troveranno un ambiente pronto ad accoglierli nel nome della storia e della pace, a testimonianza del fatto che Cassino non si piega alle provocazioni e continua, a prescindere dagli accadimenti, a promuovere la solidarietà e la bellezza.
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