L'egoismo che prevale sugli interessi dei territori: così la politica svuota il Cassinate

Opinioni - Dalla corsa solitaria di Cassino alle Provinciali, al rimpasto in Regione Lazio che vede Ciacciarelli pronto ad essere sostituito come assessore: come le ambizioni personali e il centralismo romano stanno trasformando il territorio nella "Cenerentola" d'Italia, tra scippi di poltrone e il sogno provocatorio di un addio al Lazio.

L'egoismo che prevale sugli interessi dei territori: così la politica svuota il Cassinate
di autore Lello Valente - Pubblicato: 17-03-2026 17:16 - Tempo di lettura 2 minuti

L’egoismo che prevale sugli interessi dei territori. Gli esempi sono molteplici ed ognuno mira al raggiungimento di interessi personali che in gran parte dei casi vanno direttamente a penalizzare il territorio.

Alle elezioni provinciali la corsa solitaria del Sindaco di Cassino è stato solo uno degli ultimi esempi di egoismo a discapito del territorio. Una corsa solitaria finalizzata solo ad uso personale, se avesse fatto una battaglia per il territorio sarebbe stato percepito come una causa giusta e sostenibile. Se avesse fatto almeno una sola battaglia in favore del cassinate, sulla stazione Tav ad esempio, oggi avrebbe maggiore credito.

Ma non è il solo egoista, è in buona compagnia. Il centrodestra unito ha fatto scelte personali, nessuno ha pensato di rappresentare il cassinate infatti non c’è nessun Consigliere provinciale nel nostro territorio. Nessuno parla perché ognuno che potrebbe parlare ha trattato per sé ha pensato ai propri interessi politici personali, pensa al proprio tornaconto futuro.

La ciliegina sulla torta è questa improvvisa sostituzione dell’assessore regionale della Lega Pasquale Ciacciarelli, che ha ben operato.
Ragioni molteplici per la defenestrazione ma alla fine chi ci rimette è la Ciociaria che rimane l’unica provincia senza alcun rappresentante nella Giunta regionale.

Se dovesse passare il sistema proporzionale con le preferenze e senza modificare i collegi elettorali, ognuno si sta preoccupando di trovare supporti personali sui territori. Il nostro parlamentare, coordinatore provinciale della Lega e persona molto ascoltata da Salvini, Nicola Ottaviani, cerca coperture e sostegno in provincia di Latina soprattutto dopo che il Consigliere regionale Tripodi è sceso dal Carroccio per salire sulla barca di Forza Italia.

E così ad essere sacrificato non è Ciacciarelli che riceverà certamente un incarico compensativo, ma l’intera Ciociaria che verrà esclusa dalla Giunta regionale.
La favoletta del ricambio anche dell’altro assessore capitolino è da propinare ai bambini innocenti, non poteva certamente essere privata Roma di un assessore regionale, allora si cambia tutto per ritornare al punto di partenza: Roma avrà due assessori regionali.

Poi si taciterà la Ciociaria con la promessa che qualcuno entrerà al Parlamento europeo. Intanto rimaniamo fuori dalla Giunta regionale dove si assegnano finanziamenti e dove si incide sulle politiche dei territori. Fratelli d’Italia a questo punto potrebbe rivendicare un proprio assessorato per non lasciare la Ciociaria fuori dalla Giunta regionale, ma non avverrà perché siamo in una condizione di assoluta dipendenza da Roma nonostante i ripetuti propositi di riequilibrare questo rapporto eccessivamente sbilanciato in favore della capitale e fortemente penalizzante per la Ciociaria.

La stessa considerazione vale per Forza Italia, ha appena sostituito un assessore regionale di Latina con un altro sempre di Latina, per darne uno alla Ciociaria dovrebbe perderlo Roma.
E si ritorna sempre al solito punto, la Ciociaria è la cenerentola della Regione Lazio, dove alla prepotenza dei numeri di Roma si aggiunge l’egoismo dei singoli che pur di rafforzare la propria posizione si va a discapito dei territori.

Sono anni che si discute di una Roma capitale Regione a sé, ma la forza dei numeri di Roma ci relega ai margini della politica, potremmo avere una sola ancora di salvezza attraverso un referendum uscire dal Lazio e pensare di entrare o in Abbruzzo o nel Molise. Nel 2027 voteremo per le elezioni politiche, nel 2028 voteremo per il rinnovo del Consiglio regionale, se ci riconsegneranno il diritto di voto attraverso le preferenze dovremo ricordarci di queste penalizzazioni e votare solo quelli che  avranno dimostrato di fare gli interessi del territorio e non solo quelli personali.





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