Santa Scolastica: l’ASL "disegna" la legalità, ma la sosta selvaggia non molla la presa

Cronaca - Mentre gli operai ormai da metà gennaio hanno avviato i lavori per completare la segnaletica per consentire l'ingresso dei vigili, il parcheggio resta ostaggio di auto sui marciapiedi e ambulanti molesti: il decoro è a un passo, ma l'inciviltà regna ancora

Santa Scolastica: l’ASL "disegna" la legalità, ma la sosta selvaggia non molla la presa
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 03-02-2026 19:03 - Tempo di lettura 2 minuti

L’impegno dell’ASL di Frosinone per riportare l’ordine all’ospedale Santa Scolastica entra nella fase operativa. In questa metà di gennaio, l’azienda sanitaria sta adempiendo al compito assegnatole dal protocollo d'intesa, aprendo i cantieri per la nuova segnaletica orizzontale e verticale. Un passo atteso e fondamentale: con la tracciatura degli stalli e la posa dei cartelli, l’ASL sta di fatto "consegnando le chiavi" del parcheggio alla Polizia Locale.

Nonostante il lodevole sforzo dell'azienda sanitaria nel predisporre quanto previsto dall'articolo 7 della convenzione, il quadro quotidiano resta desolante. Se da una parte gli operai lavorano per ridisegnare la legalità, dall'altra l’inciviltà continua a dettare legge. In attesa che i vigili possano ufficialmente elevare i verbali — operazione possibile solo a segnaletica ultimata — l’ospedale resta vittima della "sosta selvaggia".

Le auto continuano a essere lasciate senza scrupoli sopra i marciapiedi o, peggio, davanti agli scivoli destinati alle carrozzine, trasformando il tragitto dei pazienti in una corsa a ostacoli. Chi cerca di parcheggiare regolarmente si ritrova spesso intrappolato in imbuti causati da vetture lasciate a ridosso degli incroci, rendendo difficoltosa anche la manovra più banale.

A rendere ancora più amara la situazione degli utenti è la piaga dei venditori ambulanti di calzini. Chi riesce a trovare un posto regolare viene puntualmente accerchiato da presenze insistenti e talvolta moleste, che presidiano l’area approfittando della zona franca che ancora regna sovrana. Un mix di caos viario e degrado sociale che esaspera chi si reca in ospedale, spesso già gravato da preoccupazioni di salute.

L’azione dell'ASL, sollecitata dalla direzione di Arturo Cavaliere e dal dialogo col sindaco Enzo Salera, è l'unica via d'uscita per attivare quel "modello Folcara" che tanto successo ha avuto al campus universitario.

Il messaggio è chiaro: l’ASL sta facendo la sua parte per garantire decoro e sicurezza. Ora spetta al completamento dei lavori segnare la fine dell'era della giungla, restituendo il Santa Scolastica a una dimensione di civiltà e rispetto per i più fragili.


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