"Migliorelli, non erediti solo macerie". Ermsio Mazzocchi scuote il Partito Democratico

Politica - Verso l'assemblea provinciale: lo storico dirigente chiede pulizia nelle liste civiche e un perimetro chiaro. "La credibilità si misura sui progetti, non sugli accordi di potere. Fine dei litigi interni, ora testa alla deindustrializzazione. Le alleanze? Si facciano con chi è alternativo alla destra, senza imbarcare i 'soliti noti'"

"Migliorelli, non erediti solo macerie". Ermsio Mazzocchi scuote il Partito Democratico
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 12-02-2026 17:52 - Tempo di lettura 5 minuti

Alla vigilia dell'assemblea provinciale che sancirà la segreteria unitaria di Achille Migliorelli, il Partito Democratico frusinate cerca una nuova stabilità per affrontare le sfide di un territorio in crisi. Ne abbiamo parlato con Ermisio Mazzocchi, storico dirigente del partito, per analizzare il valore di questa intesa e le priorità politiche necessarie a costruire un'alternativa credibile alle destre: dal rilancio industriale alla definizione di un perimetro di alleanze chiaro e coerente.

A breve si svolgerà l’assemblea provinciale dei delegati eletti dai congressi di Circolo. Che rappresenta oggi questo congresso?

"Una speranza. Veniamo da un percorso travagliato e conflittuale che oggi è superato da una intesa unitaria tra le diverse componeti del partito. Cosa non di poco conto se consideriamo che il PD deve trovare una stabilità nel governo del partito che non sempre si è realizata. Bisogna guardare avanti e augurare che in questo congresso maturi la responsabilità di tutti in pari modo e si assicuri una collegiale direzione tale da riaffermare la centralità del PD nella vita politica provinciale e regionale. L’obiettivo deve essere quello di definire una linea condivisa e fatta proprio da tutto il partito. Questo non vuol dire che scompaiano le diverse sensibilità, ma se l’intento è quello di unire e pacificare, esse possono rappresentare energie utili alla crescita del partito e a una sempre migliore qualità della sua proprosta politica".

Che valore assegna alla designazione di Achille Migliorelli a segretario provinciale?

"Achille Migliorelli è designato unitariamente a ricoprire la carica di segretario provinciale quale conseguenza di un accordo tra le diverse componenti del partito. Il risultato ottenuto è dovuto a un lavoro compiuto da quanti hanno ritenuto necessario dare al partito una soluzione inclusiva che evitasse le conflittualità del passato e un incerto futuro del PD. Non dobbiamo assegnare la medaglia d’oro a nessuno né ringraziare alcuno.

Il merito di ricompattare il partito va riconosciuto a tutte quelle donne e a tutti quegli uomini che hanno svolto funzioni di dirigenti, nonché a quelle/i che hanno offerto, come semplici militanti e in modo silenzioso e riservato, il loro contributo perché si arrivasse a una soluzione condivisa e unitaria. Da questo momento Migliorelli cessa di essere il rappresentante di una parte e si impegna a predisporrre un programma che sia una integrazione delle proproste presentate sia da lui che da altri".

Un compito, quindi, di gravoso impegno per Migliorelli?

"Il PD non nasce in questi giorni. Migliorelli riceve in affidamento un patrimonio di idee e progetti realizzato da donne e da uomini che hanno fatto la storia del partito, costruendolo momento per momento, faticosamente e con passione. Migliorelli non eredita un “pezzo” di partito, ma tutta la sua tradizione e i suoi valori costituenti. Eredita un partito che, grazie al lavoro che è stato compiuto, sia a livello di Federazione, sia a livello di Circolo, è capace di rinnovarsi, di aggiornarsi, rispondendo così alle grandi trasformazioni in atto nella società. Non si semina pertanto in un campo sterile, ma su un terreno fecondo e produttivo".

Il PD deve riposizionare il suo ruolo nella società provinciale. Quali sono le priorità?

"Abbiamo piena consapevolezza che le condizioni socio-economiche di questa provincia sono gravissime e in alcuni casi sono al collasso e rivelano uno scadimento della qualità della vita. Assistiamo a una deindustrializzazione e a un invecchiamento della popolazione. Ci sono più pensionati, circa 172.000 che lavoratori circa 168.000. Un’ incidenza della povertà del 30,1% sul totale dei residenti. Pezzi di industria, come Stellantis, sono in una crisi profonda. Non basta più una denuncia. Occorre una potente reazione segnata da progetti realizzabili e una strategia industriale. Al PD spetta il compito di aggregare le espressioni del mondo del lavoro, dell’imprenditoria e dell’associazionalismo. Da questo congresso deve uscire una precisa indicazione dell’impegno che il PD assume nei confronti di tutti i cittadini con un programma che sia credibile e costruttivo. Si tratta in defintiva di progettare complessivamente una nuova economia e indicare quali dovrebbero essere gli indirizzi per la rinascita di questa provincia".

Le alleanze restano fondamentali per costruire un’alternativa alla Destra e come si possono realizzare e con quali forze?

"Chiare e inequivocabili scelte sono fondamentali per costruire un’alterntiva alla Destra. Si è molto parlato di liste civiche, importanti, ma non centrali nella composizione delle alleanze. Il nuovo segretario e la Direzione provinciale dovranno condurre senza tentennamenti una politica rivolta a rinsaldare i rapporti con il PSI, il M5S, Allenanza Verdi di Sinistra, Azione, Italia Viva e altri partiti della sinistra.

Ampliare la composizione delle alleanze richiede al PD saper anche coinvolgere quanti sono disponbili a fare parte di uno schieramento alternativo ai governi di destra al fine di dare una soluzione ai problemi del territorio. Ciò vuol dire accogliere tutti quelli che possono costituire aggregazioni civiche, che rifiutano compromessi con dissenzienti o fuoriusciti dai partiti appartenuti al centrodestra.

Le liste civiche non possono essere rimanenze del centrodestra, ma devono essere espressioni “limpide” e distinte dalle forze e dai partiti di destra. Una scelta che impone al PD di essere inflessibile nel definire il perimetro delle sue alleanze perché ne vale la sua credibilità e la sua capacità di attrazione elettorale. Su questo impianto sono state possibili le vittorie del centrosinistra a Cassino, a Ceccano, a Genova, a Roma, in altre città e alcune regioni. Bisogna procedere su questa via se si vuole avere credibilità, se si vogliono guadagnare consensi, battere la Destra anche in questa provincia e garantire un futuro di progresso e benessere".





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