Cassino, tornano senza i fissa dimora

Cassino, tornano senza i fissa dimora
di Salvatore Trupiano - Pubblicato: 21-08-2023 00:00 - Tempo di lettura 2 minuti

IL FATTO - Solo qualche settimana fa il Comune aveva annunciato di aver risolto il problema

A volte ritornano. È il caso di alcuni senza fissa dimora che, oramai da qualche settimana sono accampati sotto il porticato di Cassino, con vista sul corso della Repubblica e adiacente al loro abituale posto di "lavoro" che è la chiesa di San Antonio in piazza Diamare dove di sovente chiedono l'elemosina.

Hanno occupato un'intero marciapiedi con cartoni e coperte, in una zona sebbene centralissima, dove non si riesce quasi più a camminare per via del cantiere per la pedonalizzazione della principale arteria cittadina. Un odore sgradevole avviluppa l'ignaro pedone che è costretto ad attraversare i famosi portici e con questo caldo non è proprio il massimo del gradimento.

Eppure solo qualche settimana fa, il Comune di Cassino aveva annunciato con i soliti squilli di tromba, di aver risolto il problema, di aver sistemato gli "homeless" in una struttura adeguata. Foto ricordo, sorrisi, e corsa ad accaparrarsi la paternità di uno sgombero che i cittadini avevano salutato con grande sollievo, per il bene della città, e anche per i senzatetto che, finalmente potevano godere di adeguata assistenza.

Salera e compagni però, hanno fatto i conti senza l'oste, ed infatti i senza fissa dimora sono tornati ad occupare quel poco di spazio libero rimasto tra piazza Diamare e corso della Repubblica, aggiungendo al loro guardaroba anche alcune sedie. Homeless si, ma fessi proprio no.

Salvatore Trupiano





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