Attualità - Il presidente Simone Costanzo: "Il Consorzio, che mi onoro di presiedere, non si è mai fatto cogliere impreparato, ed ha messo in campo anno dopo anno nuovi servizi che fossero rispondenti alle normative recenti e soprattutto ai bisogni della gente"
Nel marzo del 1996 dalla volontà, prima di 6 sindaci e poi successivamente di 26 sindaci del territorio nacque un ente con la vocazione di stare al fianco delle persone con fragilità, e sostenerle, utilizzando non solo le risorse a disposizione, ma anche altre possibilità di finanziamento per offrire dei servizi alle fasce deboli della popolazione sempre più efficienti.
La sede fu istituita a Piedimonte San Germano, in piazza Sturzo: qui c’è il cuore pulsante dell’ente, dove la macchina amministrativa mette in pratica le decisioni prese dagli organi politici nelle Assemblee dei sindaci, di sovente itineranti fra i vari comuni consorziati e nelle riunioni del Cda.
Il presidente Simone Costanzo, in questa giornata così importante, per un ente nato quando ancora lo stato di welfare era un diritto quasi sconosciuto ai più, fa un confronto col passato e traccia la rotta di quelli che saranno i prossimi anni al servizio delle politiche sociali sul territorio del cassinate: “Nel corso degli anni le normative regionali e del governo centrale in materia di welfare sono cambiate, e sono state adeguate alle domande emergenti e alle nuove esigenze rappresentate dai cittadini dei 26 comuni del distretto Frd: il Consorzio, che mi onoro di presiedere, non si è mai fatto cogliere impreparato, ed ha messo in campo anno dopo anno nuovi servizi che fossero rispondenti alle normative recenti e soprattutto ai bisogni della gente.
Per citare brevemente a mo’ di esempio, si pensi all’invecchiamento della popolazione ed allo spopolamento dei piccoli comuni montani, alla crescente domanda di assistenza domiciliare anche per l’aumentata incidenza di patologie invalidanti, si pensi all’affacciarsi di nuove condizioni di disabilità come è l’autismo o nuove forme di disagio sociale, di povertà dilagante e di emarginazione, cui il Consorzio cerca di dare risposte che possano almeno alleviare ed alzare l’asticella della qualità della vita: nascono la Stazione di Posta, il centro Alzheimer, progetti sperimentali per la disabilità ed il Pis, il pronto intervento sociale.
Non ultima, la rete di segretariato sociale presente su tutti i comuni consorziati con assistenti sociali in prima fila e pronte a raccogliere le istanze che giungono dalla popolazione per poi trasmetterle al Consorzio e il Centro di Ascolto Anti Violenza come un presidio fondamentale per la lotta alla violenza di genere.
Sono solo alcuni dei servizi erogati dal Consorzio del Cassinate, che oggi celebra il trentesimo anniversario senza aver perso la vocazione originaria, anzi la rafforza, alla luce dei cambiamenti che gravano sulla collettività, in un territorio purtroppo caratterizzato dalla crisi del mondo lavorativo e da un crescente calo occupazionale.
La sfida che ci investe per i prossimi anni non è delle più facili, ma il nostro ente e tutti gli organi politici ed amministrativi, che lo animano, è più motivato che mai a rispondere nella maniera più esaustiva possibile alle esigenze della popolazione”.
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