Aggressione alla docente di Piedimonte, il Comitato "Remigrazione" va all'attacco

Politica - Dopo i fatti della gita scolastica a Bologna, gli organizzatori della raccolta firme a Cassino rilanciano la proposta di legge: "Sicurezza a rischio, la Remigrazione è l'unica risposta a un'emergenza ormai nazionale"

Aggressione alla docente di Piedimonte, il Comitato "Remigrazione" va all'attacco
di autore LeggoCassino.it - Pubblicato: 09-03-2026 14:25 - Tempo di lettura 2 minuti

Danilo Evangelista, Andrea Terenzio, Walter Tomassi, Maurizio Russo, Valeriano Tasca gli organizzatori della raccolta firme per la proposta di legge sulla Remigrazione e Riconquista: l'aggressione alla professoressa di Piedimonte fatto gravissimo. Remigrazione deve essere legge nazionale. (LEGGI QUI: Cassinate, docente colpita per difendere le sue alunne finisce in ospedale. Paura in gita).

Così gli organizzatori del banchetto per la raccolta firme sulla Remigrazione del Comitato Remigrazione e Riconquista di Luca Marsella, si sono espressi dopo i fatti di Bologna dove una professoressa è stata aggredita da un immigrato per aver difeso le sue alunne.

"Fatto gravissimo perché quel personaggio, che ancora dobbiamo capire cosa ci sta a fare in Italia, non solo ha provato a dare fastidio alle alunne, ma si è permesso addirittura di prendere a pugni una professoressa che stava solo difendendole. Ecco perché continueremo a Cassino e in tutte le città vicine a prendere le firme per andare ancora più forza alla proposta di legge sulla Remigrazione e Riconquista.

È ormai un'emergenza nazionale quella delinquenza legata agli immigrati e a non accorgersene sono solamente certi personaggi che, lo ribadiamo, stanno per essere cancellati dal panorama politico.

Nemmeno vogliamo rispondere alle loro provocazioni di questi giorni. Non lo abbiamo fatto quando volevano impedire il nostro gazebo di qualche giorno fa e non lo faremo ora. Ma torneremo presto a Cassino questo è sicuro visto che tantissime persone ci hanno detto di replicare.

Continuiamo quindi a raccogliere le firme per la Remigrazione e Riconquista con i nostri banchetti e on line sul sito del Ministero della Giustizia. Non vogliamo cadere nella sterile polemica politica, a noi interessa solo che certi fatti, come quello di Bologna, non accadano più".





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