Economia - D'Amico e Buffardi saranno presenti in piazza il 20 marzo alla mobilitazione indetta dai sindacati per la salvaguardia dell'ex Fiat. Ad esprimere solidarietà e vicinanza ai lavoratori è anche il neo segretario del Pd, Anchille Migliorelli: "Sarò presente al corteo"
La crisi dello stabilimento Stellantis di Cassino non è più solo una questione industriale, ma sta diventando il catalizzatore di un’unione sociale senza precedenti. In vista dello sciopero del prossimo 20 marzo, il tessuto produttivo e politico del territorio serra i ranghi: i leader dei commercianti e i vertici provinciali della politica annunciano una presenza massiccia al fianco degli operai.
Il grido d’allarme più forte arriva dal mondo del commercio e delle imprese locali. Guido D’Amico, presidente di Confimprese Cassino, e Florindo Buffardi, alla guida dell’Unione Commercianti Cassino, hanno rotto gli indugi ponendosi come figure chiave di questa mobilitazione.
La loro non è una semplice adesione formale, ma una presa di posizione politica ed economica netta. D’Amico e Buffardi sottolineano come la progressiva chiusura o il ridimensionamento del sito produttivo rappresentino una minaccia esistenziale per l'intera città. Per i due rappresentanti di categoria, il legame tra la fabbrica e la vetrina è indissolubile: senza i salari degli operai, l'economia di prossimità è destinata al collasso. La loro presenza fisica al corteo punta a dimostrare che il commercio non resterà a guardare mentre il "pilastro" economico del territorio viene smantellato.
A rafforzare questo schieramento si aggiunge la voce decisa di Achille Migliorelli, neo segretario provinciale del Partito Democratico di Frosinone. Migliorelli ha confermato che il PD sarà presente in massa il 20 marzo, definendo la mobilitazione un atto necessario per accendere i riflettori su migliaia di famiglie strette tra calo della produzione e incertezze sul futuro.
"Bisogna rompere l’imbarazzante silenzio del Governo" – ha dichiarato fermamente Migliorelli – "e pretendere da Stellantis certezze sugli investimenti. Siamo e saremo sempre al fianco degli operai in una fase durissima per la tenuta sociale del territorio."
Il segretario dem ha annunciato un piano d'azione concreto: non solo la presenza di parlamentari ed eurodeputati al corteo, ma anche un impegno formale nei comuni. Migliorelli chiederà infatti ai sindaci del territorio di portare nei rispettivi Consigli Comunali un ordine del giorno specifico sulla crisi industriale, per trasformare la protesta in un confronto istituzionale permanente.
L'asse che si è venuto a creare tra le associazioni di categoria guidate da D’Amico e Buffardi e la segreteria politica di Migliorelli lancia un messaggio inequivocabile: Cassino non accetterà passivamente il declino.
Istituzioni, imprese e partiti chiedono ora a gran voce una "visione industriale" capace di garantire diritti e sviluppo. Il 20 marzo la città parlerà con una voce sola: quella di chi sa che, senza lo stabilimento, a rischio non c'è solo un posto di lavoro, ma l'idea stessa di futuro per l'intero Basso Lazio.
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