All'I.C.di S.Elia Fiumerapido "“Genitorialità e prevenzione per navigare sicuri”

Scuola e Università - Un importante momento di incontro e riflessione, organizzato dalle docenti del Team antibullismo, Graziella Fiorito, Antonella Proia e Anna Verrilli, che ha coinvolto gli alunni delle classi prime, seconde e terze della Scuola Secondaria di Primo Grado

All'I.C.di S.Elia Fiumerapido "“Genitorialità e prevenzione per navigare sicuri”
di autore Francesca Messina - Pubblicato: 28-02-2026 09:29 - Tempo di lettura 2 minuti

Si è svolta ieri pomeriggio presso il plesso “A. Santilli” di Sant’Elia Fiumerapido, la manifestazione “Genitorialità e prevenzione per navigare sicuri”, un importante momento di incontro e riflessione, organizzato dalle docenti del Team antibullismo, Graziella Fiorito, Antonella Proia e Anna Verrilli, che ha coinvolto gli alunni delle classi prime, seconde e terze della SSIG dell’Istituto, insieme alle loro famiglie.

A dare il via alla manifestazione è stato un gesto simbolico ma ricco di significato: gli alunni hanno accolto i partecipanti donando coccarde realizzate da loro con la scritta “No al bullismo e al cyberbullismo”, segno concreto dell’impegno di tutta la scuola nel promuovere una cultura del rispetto e della responsabilità.

L’evento ha visto la partecipazione del dirigente scolastico Nazario Malandrino, dell’ispettore della Polizia di Stato Erica Gasperini del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Cassino e di Don Giovanni De Ciantis, parroco, psicologo e docente. Tre voci autorevoli che hanno guidato studenti e genitori in un percorso di consapevolezza sui temi della sicurezza online, della prevenzione e del rispetto reciproco. La recitazione del monologo di Paola Cortellesi sul peso delle parole, interpretato dalla figlia di Graziella Fiorito, ha dato il via all’evento.

È stato ribadito che chi è vittima o testimone di episodi di bullismo o cyberbullismo non è mai solo: può rivolgersi a un adulto di fiducia, ai docenti o alla famiglia, evitando di rispondere alle provocazioni e conservando le prove. Chiedere aiuto non significa “fare la spia”, ma prendersi cura di sé.

A rendere ancora più significativa la manifestazione sono stati i lavori realizzati dagli studenti. Gli alunni delle classi 3°A e 3°B del plesso 2A “A. Santilli” hanno presentato un video dal titolo “Navigare sicuri”, mentre gli alunni delle classi 2°D e 3°D del plesso di Vallerotonda hanno ideato un poster con un decalogo di buoni comportamenti contro ogni forma di bullismo. È stato inoltre illustrato il progetto Interland, il gioco educativo che aiuta i più giovani a scoprire in modo coinvolgente le regole per vivere il web in sicurezza.

“La scuola  - spiega il preside Malandrino - ribadisce con forza un principio fondamentale: stare bene insieme è la base per imparare. Per questo motivo ha scelto di adottare un Protocollo di prevenzione e contrasto al bullismo e al cyberbullismo, un percorso condiviso che coinvolge studenti, docenti e famiglie. Solo attraverso la collaborazione di tutta la comunità educante è possibile affrontare davvero queste problematiche”.

Durante l’incontro è stato sottolineato un concetto essenziale: bullismo e cyberbullismo non sono scherzi. Parole, gesti e comportamenti offensivi lasciano ferite profonde e riguardano tutti, non solo chi li subisce. Anche chi assiste senza intervenire diventa parte del problema. Il bullismo è un comportamento intenzionale e ripetuto nel tempo che provoca sofferenza in chi è percepito come più fragile. Può manifestarsi in forma verbale, fisica o psicologica, attraverso insulti, aggressioni, esclusioni e minacce. Il cyberbullismo, invece, si sviluppa nel mondo digitale, tra chat, social network e piattaforme online, attraverso messaggi offensivi, diffusione di contenuti senza consenso o creazione di profili falsi. In rete, il danno può essere amplificato dalla rapidità con cui le informazioni si diffondono.

Nel corso del mese di febbraio, tutti i docenti hanno affrontato questi temi nelle attività di Educazione civica, dedicando momenti di riflessione a ricorrenze significative come la Giornata mondiale contro il bullismo e il cyberbullismo del 7 febbraio e il Safer Internet Day. Per le classi terze, il filo conduttore è stato proprio “Navigare sicuri”: uso consapevole dei social, protezione dei dati personali, scelta di password sicure, attenzione nella condivisione di immagini e video, riconoscimento delle fake news e rispetto degli altri anche online.

Navigare sicuri significa proteggere la propria identità digitale, pensare prima di pubblicare e non credere a tutto ciò che si legge in rete. Significa anche sapere che, in caso di difficoltà, chiedere aiuto è sempre la scelta giusta. Un passaggio importante ha riguardato la sicurezza delle password, paragonate alla chiave di casa: devono essere complesse, personali e diverse per ogni account. Altrettanto fondamentale è l’attenzione nella condivisione di immagini e video, perché una volta online è molto difficile tornare indietro.

Grande attenzione è stata dedicata anche al tema delle fake news: per difendersi è necessario verificare le fonti, confrontare le informazioni e non lasciarsi ingannare da titoli sensazionalistici. Essere cittadini digitali significa usare spirito critico e responsabilità.

Tutti hanno una responsabilità: chi subisce, chi agisce e anche chi osserva. Il rispetto nasce dalle piccole scelte quotidiane e dal coraggio di intervenire.

L’incontro si è concluso con un messaggio forte e condiviso: Internet è uno strumento potente, e sta a noi scegliere come usarlo. Scegliere il rispetto, online e offline, significa costruire una comunità più sicura, inclusiva e consapevole. Insieme, davvero, si può fare la differenza.


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