"Commissariato dimenticato, a Cassino serve un cambio di rotta". La Cgil lancia l'allarme

Cronaca - I segretari Paniccia e De Angelis denunciano il drastico calo dell’organico, passato da 70 a meno di 50 agenti: "Territorio complesso tra Roma e Napoli, il rischio è il collasso operativo"

"Commissariato dimenticato, a Cassino serve un cambio di rotta". La Cgil lancia l'allarme
di autore LeggoCassino.it - Pubblicato: 24-02-2026 11:16 - Tempo di lettura 3 minuti

Il Segretario Generale del SILP CGIL di Frosinone Leandro Paniccia, con il Segretario Generale del SILP CGIL di Roma e Lazio Massimo De Angelis, nella giornata di ieri, hanno incontrato presso la Procura della Repubblica di Cassino, il Procuratore Capo Dr. Carlo Fucci.

L’appuntamento, finalizzato approfondire la questione “sicurezza” nel territorio cassinate, si è svolto in un clima cordiale ed improntato alla ricerca della massima sinergia istituzionale. A destare preoccupazione al sindacato della polizia Silp Cgil è stato il mancato rinforzo nelle ultime assegnazioni di personale della Polizia di Stato, che al pari delle precedenti hanno visto il Commissariato di PS della città martire dimenticato.

Tutto ciò a parere del Silp Cgil è ritenuto inaccettabile alla luce dei recenti fatti di cronaca, di carattere criminale. Il territorio di Cassino rappresenta una realtà complessa sotto il profilo sociale, economico e geografico: un’area caratterizzata da un importante apparato industriale e da una posizione strategica che lo rende crocevia tra la realtà casertana/napoletana e la Capitale. Non è un caso che, solo pochi giorni fa, la politica locale abbia affrontato il tema sicurezza attraverso una specifica mozione discussa in Consiglio comunale. La situazione attuale è, con ogni probabilità, il frutto di scelte del passato rivelatesi inadeguate.

Emblematica, in tal senso, la chiusura – avvenuta alcuni anni fa – del distaccamento di Polizia Stradale, decisione che ha privato le principali arterie del comprensorio di un presidio costante e qualificato. Oggi il Commissariato di Pubblica Sicurezza di Cassino, che in passato poteva contare su circa 70 unità, si ritrova con un organico ridotto a meno di 50 operatori. Una situazione insostenibile, aggravata dall’età media del personale, che rischia di determinare nel prossimo futuro un vero e proprio “collasso operativo”.

Già nello scorso mese di novembre, il SILP CGIL, insieme ad altre sigle sindacali, tramite un sit-in a Frosinone davanti la Questura e la Prefettura, aveva denunciato la carenza di personale in tutte le articolazioni della Polizia di Stato della provincia. Il SILP CGIL ritiene necessario e improcrastinabile un cambio di rotta: occorre un potenziamento reale e strutturale del Commissariato di Cassino, non un intervento simbolico di poche unità.

Serve un rafforzamento significativo che consenta non solo un controllo più efficace del territorio, ma anche il ringiovanimento e il consolidamento dell’attività info-investigativa, così da garantire una presenza concreta e tangibile dello Stato. La sicurezza è una cosa seria: non può essere ridotta a mera percezione o a slogan, ma deve tradursi in presenza reale, costante ed efficace, soprattutto in territori complessi come quello cassinate.

Proprio per questo, il SILP CGIL ha chiesto al Procuratore Capo di unire le forze con un obiettivo comune: rafforzare il Commissariato di Cassino. Ognuno, nell’ambito delle proprie competenze e attraverso i propri canali istituzionali, può e deve contribuire al raggiungimento di questo traguardo.

Il Dott. Carlo Fucci, che ringraziamo per la disponibilità e la sensibilità dimostrate, ha condiviso le preoccupazioni del Silp Cgil, confermando la necessità di mantenere elevato il focus sulla necessità di rafforzare i presidi delle forze di polizia esistenti.





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