Cassino, ora è guerra fredda tra Salera e Fardelli: e rispunta l'ombra del 2019

Politica - Tra i corridoi del Municipio viene contestata la "fedeltà PD" rivendicata dal consigliere e da Sara Battisti. Archivi alla mano, i fedelissimi del sindaco ricordano lo strappo della passata consiliatura: provinciali ad alta tensione, poi un mini rimpasto. Ma senza Demos

Cassino, ora è guerra fredda tra Salera e Fardelli: e rispunta l'ombra del 2019
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 19-02-2026 18:32 - Tempo di lettura 2 minuti

"Fardelli ha sempre votato e sostenuto il Pd? Ma ci faccia il piacere!". Era questo l'incipit di una nota che si stava preparando in Municipio per rispondere a quanto dichiarato ieri sera dal consigliere comunale Luca Fardelli all'unisono con la consigliera regionale Sara Battisti. Tuttavia, una controreplica ufficiale non c'è stata, almeno per ora.

Ma nel silenzio che avvolge i corridoi del municipio di Cassino all’indomani del durissimo scontro frontale tra la maggioranza di Enzo Salera e il duo composto da Luca Fardelli e Sara Battisti, il rumore del dissenso è più forte che mai. La tregua, se così si può definire, è solo apparente: una calma piatta che precede la tempesta perfetta prevista per l'indomani dell'8 marzo.

A far saltare sulla sedia i fedelissimi del sindaco non è stata tanto la rivendicazione politica, quanto un passaggio specifico del comunicato congiunto firmato da Fardelli e dalla consigliera regionale Battisti. Quel riferimento alla lealtà di Fardelli verso il Partito Democratico è stato accolto con un misto di incredulità e irritazione. "Fardelli ha sempre sostenuto e votato il Pd", recita la nota. Un'affermazione che - fanno notare i fedelissimi del sindaco - cozza frontalmente con gli archivi della politica locale.

Ovvero? Nel 2019, l'anno della scalata di Salera, Fardelli scelse una strada diversa, candidandosi in una lista civica alternativa al Partito Democratico ufficiale. Una ferita che all'epoca portò alla sua esclusione dal partito per un biennio. Per la maggioranza, veder riscritto quel pezzo di storia oggi non è solo un errore di cronaca, ma uno sgarbo politico che mina la base di qualsiasi futuro dialogo.

In questo clima di sospetto reciproco, l'attenzione della politica cassinate si sposta interamente sulle elezioni provinciali. Non è un segreto che per Enzo Salera questa sia una partita a scacchi decisiva: una prova di forza che misurerà il suo peso specifico ben oltre i confini comunali. Tuttavia, il clima di "fibrillazione" suggerisce che la gestione del post-voto sarà tutt'altro che semplice. Le tensioni accumulate non spariranno con l'urna.

Indipendentemente dal risultato, a Piazza De Gasperi si dà per certo un mini rimpasto di giunta, a partire dalla delega di  vice sindaco. Ci sarebbero da far ruotare anche altri assessori, ma con Demos fuori dalla maggioranza cambiano diversi equilibri in ottica futura. A Cassino, la primavera politica è iniziata con largo anticipo e con temperature decisamente fuori norma.





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