Cala la percezione della sicurezza in città, necessaria una risposta oltre gli slogan

Cronaca - Angelica Lamberti Rappresentante del gruppo territoriale del M5S di Cassino interviene sul tema della sicurezza e sulla presenza dei militari nelle strade: "La presenza dei soldati nelle strade è simbolica, la sicurezza si costruisce con un investimento costante e strutturato". Gli fa eco l'onorevole Ilaria Fontana: "I cittadini chiedono risposte reali. Meno telefonate, più soluzioni ai problemi"

Cala la percezione della sicurezza in città, necessaria una risposta oltre gli slogan
di Redazione - Pubblicato: 12-02-2026 17:58 - Tempo di lettura 4 minuti

Negli ultimi mesi il tema della sicurezza cittadina è tornato al centro del dibattito pubblico, soprattutto negli ultimi giorni, a Cassino, si sono susseguite tantissime dichiarazioni di esponenti politici e associazioni locali, insieme aumentano anche i rischi nelle nostre strade, piazze e luoghi pubblici frequentati da famiglie, giovani e adulti.

L’aumento di furti in appartamenti nelle zone centrali non più solo in periferia, le truffe continue agli anziani, le aggressioni e la malamovida generano una preoccupazione collettiva e la percezione della sicurezza cala drasticamente.

Il tema della sicurezza non può diventare uno slogan da mera campagna elettorale. Bisogna ricordare che la pressione sociale generata dal costo della vita, dalla precarietà lavorativa, dall’impoverimento del territorio con la crisi economica e sociale ha contribuito all’aumento crescente dei reati, situazioni di marginalità e disagio sociale.

In questo contesto la riduzione della presenza dello Stato sul territorio, i tagli sistematici del governo centrale diventano un moltiplicatore di insicurezza. Il risultato è un sistema sotto stress, costretto ad operare in emergenza perenne, in cui i territori vengono considerati solo come insieme di dati e non come un bene comune. Le forze dell’ordine denunciano una mancanza cronica di organico e risorse economiche insufficienti che incidono sui mezzi, sulle tecnologie, sulla formazione e sulla prevenzione dei reati.

In questo scenario predisporre la presenza dell’esercito non appare come una risposta concreta alla richiesta di maggiore sicurezza dei cittadini e delle famiglie, come una misura temporanea e non strutturale.

Angelica Lamberti Rappresentante del gruppo territoriale di Cassino afferma: “è una presenza propagandistica che da solo l’immagine di una maggiore sicurezza ma che nei fatti non è una soluzione davvero efficace e duratura. I militari non hanno le funzioni di polizia. La presenza dei soldati nelle strade è simbolica. La sicurezza si costruisce con un investimento costante e strutturato”.

L’Onorevole Ilaria Fontana, deputata e portavoce: “Come Movimento 5 Stelle abbiamo sempre detto a questo Governo che non sta garantendo adeguatamente la sicurezza e la protezione dei cittadini. Siamo al quarto anno di legislatura: avete ricevuto consenso anche su questo tema, e oggi molte persone si sentono più insicure di prima.

È il momento di intervenire con misure concrete: servono modifiche normative chiare, un vero patto per la sicurezza tra Prefetture e Comuni, stanziamenti adeguati e investimenti strutturali a favore delle forze dell’ordine.

Non bastano dichiarazioni di solidarietà o interventi repressivi generalizzati che finiscono per colpire indiscriminatamente chi manifesta. I cittadini chiedono risposte reali. Meno telefonate, più soluzioni ai problemi.” 

Secondo Lamberti affrontaretema della sicurezza richiede un cambio di rotta sulle politiche governative, non più scelte miopi e tagli sistematici. La sicurezza si costruisce con una presenza stabile dello Stato soprattutto nei territori svantaggiati. Perciò, sostiene, è necessario che il tema della sicurezza non venga considerato solo come argomento di propaganda politica, e che chi governa questa nazione di adoperi per trovare le risorse necessarie da investire nei territori.





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