Sport - "Lavorare all'interno di una macchina complessa come quella olimpica è una grandissima opportunità formativa e lavorativa, un traguardo che dà valore all'impegno di questi anni" - le parole del 28enne cassinate
Nell’organizzazione di uno degli eventi più importanti e iconici al mondo c’è anche Luigi Scorrano, 28 anni, cassinate, impegnato nel comitato organizzatore dei Giochi Olimpici invernali con la Fondazione Milano-Cortina. Il giovane è stato assegnato alla venue della Val di Fiemme, a Predazzo, dove si terranno le gare di salto con gli sci e di combinata nordica.
Una passione, quella per lo sport, che nasce a Cassino e che si sviluppa fin da bambino.
"Sono sempre stato un grande appassionato di sport e questa passione nasce dalla mia città" - racconta Luigi. Tra i ricordi più belli quelli legati al calcio cittadino.
"Ho iniziato a frequentare lo stadio da bambino, negli anni d'oro della vittoria in Serie D e della C2. Sono anni che hanno segnato ovviamente la mia vita e che hanno lasciato in me un legame profondo con lo sport e con la mia città".
Da quella passione giovanile, crescendo lo sport è diventato nel tempo anche un percorso professionale. "Dopo la laurea magistrale ho seguito dei corsi di specializzazione in diritto dello sport che mi hanno portato a collaborare prima con l’azienda pubblica Sport e Salute e, negli ultimi due anni, con la Federazione Italiana Rugby".
La chiamata delle Olimpiadi ha avuto un significato particolare. "A ottobre è arrivata l’opportunità di lavorare per Milano-Cortina 2026: per me rappresenta un sogno che prende forma. Lavorare all'interno di una macchina complessa come quella olimpica è una grandissima opportunità formativa e lavorativa, un traguardo che dà valore all'impegno di questi anni".
Oggi Luigi è impegnato in Val di Fiemme come Event & protocol officer, un ruolo che riguarda l’organizzazione amministrativa e il coordinamento delle procedure operative legate alla venue. "Mi occupo degli aspetti amministrativi e regolamentari connessi all’organizzazione delle competizioni sportive, per garantire che ogni attività sia conforme agli standard previsti per un evento olimpico" - spiega.
"È un lavoro fondamentale per il corretto funzionamento di una macchina complessa come quella dei Giochi Olimpici".
Nonostante l’impegno lontano da casa, il legame con Cassino resta fortissimo. "Vivo a Roma da diversi anni ma continuo a seguire sempre con grande interesse le vicende sportive della mia città e, quando posso, vado allo stadio con gli amici per seguire il Cassino Calcio". Quest’anno, però, questo non è stato possibile come in passato. "Purtroppo seguire le partite in casa è stato impossibile per via della situazione dello stadio e mi dispiace molto".
Una riflessione che si allarga inevitabilmente alle infrastrutture sportive cittadine. "Una città come Cassino, con il suo bacino d’utenza e la sua storia, merita impianti sportivi all'altezza. La messa a norma dello stadio e degli altri impianti sportivi non è un dettaglio: quei luoghi sono centri di aggregazione e identità fondamentali per la comunità ma soprattutto per i giovani".
Oggi, 6 febbraio, giorno della cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026, l’Italia dà ufficialmente il via ai XXV Giochi Olimpici invernali, la prima edizione nella storia ad avere ufficialmente due città ospitanti ("co-hosted").
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