Cronaca - La Lega e l'associazione Futura vanno in pressing all'unisono sull'amministrazione comunale. Marrone: "La nostra proposta ora è realtà, il Sindaco Salera spieghi il suo silenzio". Maria Vittoria Andreotti: "Basta slogan, serve un presidio stabile per le famiglie"
“Mi sono interfacciato con il Prefetto di Frosinone affinchè si facesse portavoce con i suoi vertici per attuare il protocollo anche in Provincia di Frosinone. Mi sono domandato il perché in questa Provincia l’importante risorsa dell’Esercito Italiano non sia mai stata utilizzata”. Con queste parole il Questore di Frosinone, alla presenza del Sindaco di Cassino, ha posto il sigillo all’operazione “Strade Sicure” a Cassino e, così facendo, ha benedetto senza riserve la lungimiranza e la concretezza della Lega, che di questo progetto è sostenitrice convinta.
"Fa piacere constatare che personalità come il Prefetto, con le stesse motivazioni che hanno mosso l’azione della Lega, indichi la via per garantire la sicurezza a Cassino e questa via, guarda caso, è proprio quella da noi proposta poche ore fa. L’adozione del protocollo “Città sicure” a Cassino è la strada da seguire per garantire alla nostra città la sicurezza che merita. Per citare le parole del Prefetto “Cassino non può essere trattata come una città qualsiasi nelle strategia nazionali della sicurezza … e merita maggiore attenzione istituzionale e un ruolo più visibile per l’esercito italiano”.
A parlare è Vincenzo Marrone, coordinatore della Lega di Cassino, che spiega: "Ma se la consacrazione della proposta della Lega non deve stupire, non può passare inosservato il silenzio assordante della maggioranza, tanto lesta ad alzare gli scudi contro la stessa proposta, quando questa è stata avanzata da questo Partito.
Il Sindaco vorrà certamente rispondere alla domanda avanzata dal Prefetto sul perché l’Esercito non sia stato utilizzato nella nostra città né lo si sia preso in considerazione nonostante le ripetute richieste della Lega. La maggioranza intera vorrà fare ancora quadrato, come successo poche ore fa, contro un’analisi impietosa della sicurezza a Cassino effettuata stavolta dalle massime cariche istituzionali.
E’ stato sostenuto che l’utilizzo dell’Esercito è prerogativa dello Stato e non dell’amministrazione. Bene, tralasciando la circostanza che il Sindaco è la massima autorità locale in materia di attivazione di presidi di sicurezza, certamente da adottare in sinergia con le Autorità preposte, in ogni caso oggi ha avuto piena legittimazione ad intraprendere le iniziative necessarie.
Ci aspettiamo quindi che l’amministrazione sia conseguenziale con quanto indicato dal Prefetto e, quindi, voglia adoperarsi perché la strada tracciata sia seguita. E si rassegni se la strada da seguire è quella indicata dalla Lega. Non è La lega a fregiarsi di meri slogan o demagogia, la Lega è all’opposizione e può solo stimolare le iniziative, compete a chi amministra fare meno demagogia e più fatti. Alla fine di tutto ciò che conta è la tutela del cittadino ed è obbligo di tutti adoperarsi per assicurarla. Un dogma di cui la Lega è la prima portatrice!" conclude Marrone.
Fa eco al leghista la presidente dell'associazione Futura, Maria Vittoria Andreotti, che argomenta: "Il problema della sicurezza, denunciato da oltre un anno dall’Avvocato Maria Vittoria Andreotti, Presidente dell’Associazione Futura, esiste e non si è indirizzato verso una pronta soluzione. Evidentemente le promesse telecamere e l’incremento dei controlli non bastano, sono un rimedio ma non un presidio di sicurezza. E ora, in occasione della presentazione del Calendesercito, è il Prefetto a chiedere che venga sollecitata l’attivazione del progetto “Strade sicure”.
Occorre un intervento concreto e stabile che conferisca fiducia al cittadino. Strade sicure è certamente un presidio che può restituire alle famiglie la spensieratezza nella fruizione degli spazi e la serenità nel godere la vita sociale della città.
Basta slogan e proclami, urge concretezza".
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