Cronaca - Sentenza da oltre 400mila euro per irregolarità nei progetti della gestione migranti tra il 2014 e il 2017: accertate fatture false e omessi controlli. Tra i coinvolti l'ex sindaco di Cassino, Scittarelli
La Sezione Giurisdizionale della Corte dei Conti per il Lazio, con la sentenza n. 20/2026, ha accertato un danno erariale complessivo superiore ai 400.000 euro in merito alla gestione dei fondi per l'accoglienza (progetti SPRAR e CAS) tra il 2014 e il 2017. L'indagine contabile ha confermato l'esistenza di irregolarità nelle rendicontazioni presentate da alcune cooperative operanti nelle province di Frosinone e Caserta.
Secondo quanto emerso dal giudizio, le risorse erogate dal Ministero dell’Interno sono state in parte distratte attraverso l'esposizione di costi fittizi. Tra le irregolarità riscontrate figurano rimborsi per consulenze mai effettuate, acquisti di beni destinati a finalità private e l'addebito di spese per personale impiegato in attività estranee ai progetti di accoglienza. È stata inoltre rilevata l'omessa comunicazione dell'allontanamento di alcuni ospiti per continuare a percepire le quote giornaliere di assistenza.
Le condanne pecuniarie stabilite dai giudici contabili vedono, tra le persone coinvolte, anche Bruno Vincenzo Scittarelli (già sindaco di Cassino) e la società Ginestra: sono stati condannati a risarcire 188.420,53 euro in solido con il funzionario Michele Murante.
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