Cassino, tentata truffa al Sindaco Salera con il messaggio del finto avvocato

Cronaca - Un hacker si finge la legale Laura Fasili e chiede 845 euro per un'urgenza dal dentista. Il primo cittadino si insospettisce e sventa il raggiro: avviate le indagini

Cassino, tentata truffa al Sindaco Salera con il messaggio del finto avvocato
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 03-02-2026 16:08 - Tempo di lettura 2 minuti

Un tentativo di truffa architettato nei minimi dettagli, che questa volta ha preso di mira la massima autorità cittadina, ovvero il sindaco di Cassino Enzo Salera. Protagonista del bizzarro, ma pericoloso episodio, è il Sindaco, destinatario di una serie di messaggi WhatsApp provenienti da quello che sembrava essere il profilo della sua legale di fiducia, l’avvocato Laura Fasili.

Tutto è iniziato nel primo pomeriggio di oggi con una richiesta d'aiuto apparentemente innocua ma urgente. "Ciao Sindaco, potresti prestarmi 845 €? Devo pagare urgentemente il dentista e al momento non ho soldi sulla carta. Te li restituisco stasera", recitava il primo messaggio.

Il primo cittadino, mosso da spirito di cortesia e convinto di parlare con la professionista, ha inizialmente risposto con disponibilità: "Passa a prendere la mia carta".

Il truffatore, però, ha tentato il tutto per tutto alzando la posta e chiedendo immediatezza: "Puoi effettuare un bonifico istantaneo su IBAN?". È stato proprio questo passaggio a far scattare l'allarme nella mente del Sindaco. La richiesta di un bonifico istantaneo verso un IBAN non verificato, unita all'inusuale modalità di richiesta per una figura professionale come quella della Fasili, ha spinto il primo cittadino a chiudere la conversazione: "No, ti do la carta".

Subito dopo, il Sindaco ha deciso di contattare direttamente l'avvocato per vie ufficiali, scoprendo l'amara verità: la legale non aveva mai inviato quei messaggi, né si trovava in una situazione di emergenza economica.

Preso atto del furto d'identità, l'avvocato Fasili non ha perso tempo e si è recata immediatamente presso la locale Caserma dei Carabinieri per sporgere denuncia contro ignoti. I militari hanno già avviato le indagini per risalire alla provenienza dei messaggi e all'intestatario del conto legato all'IBAN fornito dal truffatore.

L'invito alla cittadinanza da parte del sindaco resta quello di non assecondare mai richieste di denaro via chat, anche se provenienti da contatti conosciuti, senza prima aver verificato l'identità del richiedente con una telefonata.





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