Sicurezza a Cassino, tra parole e realtà: la Lega chiede più Stato nelle strade

Politica - Ivan Del Greco, dal direttivo della Lega di Cassino per l'Operazione "Strade Sicure": dare voce a esigenze concrete e diffuse sul territorio per trovare una soluzione.

Sicurezza a Cassino, tra parole e realtà: la Lega chiede più Stato nelle strade
di autore Redazione - Pubblicato: 21-01-2026 10:39 - Tempo di lettura 3 minuti

La sicurezza non è uno slogan, ma un diritto fondamentale. A Cassino la percezione di insicurezza è cresciuta: risse in centro, microcriminalità, degrado urbano, abuso di alcol tra minorenni e un incremento dei flussi migratori rendono alcune aree sempre più difficili da presidiare.

Non è allarmismo, ma una realtà che molti cittadini vivono ogni giorno. La Lega lo ribadisce da sempre: senza sicurezza non c’è libertà. Non può esistere una città viva se le famiglie hanno paura di far uscire i propri ragazzi, soprattutto nelle ore serali. È compito delle istituzioni garantire ordine e legalità, senza ambiguità. 

Cassino ha bisogno di un cambio di passo. Serve una presenza dello Stato visibile e costante. In molte città italiane l’Operazione “Strade Sicure” ha dimostrato di essere uno strumento efficace: militari a supporto delle forze dell’ordine, pattugliamenti nelle aree sensibili, presidi nei punti strategici come stazioni e centri urbani. 

Cassino è un nodo fondamentale per il territorio, crocevia di studenti, pendolari e visitatori. Inoltre, la città ospita già una caserma militare: un elemento che rende concreta e sostenibile l’attivazione del progetto anche qui. I militari già presenti potrebbero essere impiegati in coordinamento con le forze dell’ordine, rafforzando la sicurezza senza aggravare in modo significativo la spesa pubblica, ottimizzando risorse esistenti.

Per questo la Lega chiede al Governo e al Ministero dell’Interno l’attivazione di “Strade Sicure” anche a Cassino, superando rigidità e adottando criteri basati sulle reali esigenze del territorio: flussi di persone, aree sensibili e impatto sulla vita quotidiana. In questa direzione si inserisce l’iniziativa della Lega Cassino che, mentre il sindaco Enzo Salera appare sempre più ripiegato su dinamiche di palazzo, equilibri interni e manovre di potere per conquistare una poltrona negli scanni provinciali, sceglie di guardare fuori dal palazzo comunale.

La Lega si sta organizzando a breve nelle piazze con gazebo informativi per raccogliere consenso e dare voce a un’esigenza concreta e diffusa. Non giochi di potere, ma problemi reali. Non tatticismi, ma sicurezza per le famiglie.

È da qui che deve ripartire la politica a Cassino: dalla strada, tra la gente, con proposte chiare e soluzioni concrete. Degrado, violenza, abuso di alcol tra giovanissimi, pressione migratoria e illegalità non si combattono con le parole, ma con la presenza e la fermezza. Cassino merita di più. Merita uno Stato che non arretri e un’amministrazione che metta la sicurezza al primo posto. È tempo di agire. Con coraggio e concretezza.





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