Cervaro, in classe con la pistola giocattolo: genitori allontanati e minori in casa famiglia

Cassinate - Disposto il divieto di dimora per la coppia dopo l'aggressione ai Carabinieri. Lo studente non tornerà nella scuola dell'episodio: il Sindaco Marrocco annuncia la messa in sicurezza dei bambini

Cervaro, in classe con la pistola giocattolo: genitori allontanati e minori in casa famiglia
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 17-01-2026 16:34 - Tempo di lettura 2 minuti

Si chiude il cerchio sulla drammatica vicenda iniziata lo scorso dicembre in una scuola media di Cervaro. Il bilancio finale parla di una famiglia smembrata, un divieto di dimora per i genitori e una nuova vita in una struttura protetta per i minori coinvolti.

Tutto ha avuto inizio quando uno studente, durante una lezione, ha estratto una pistola giocattolo puntandola contro l'insegnante. La docente, terrorizzata e colta da un malore, si è accasciata a terra sotto shock. L'episodio ha avuto un seguito violento quando la madre del ragazzo, convocata dalle autorità, si è scagliata contro i Carabinieri, finendo arrestata.

In questi giorni la situazione ha subito una svolta definitiva attraverso due binari giudiziari: il Tribunale di Cassino ha emesso un provvedimento di divieto di dimora (art. 282 cpp) per i genitori. La coppia non potrà più vivere a Cervaro né mettervi piede senza specifica autorizzazione del giudice.

Oltre all'indagine del Tribunale dei Minori, si sta procedendo affinché il ragazzo non frequenterà più la scuola di Cervaro. Si tratta di una misura richiesta dalle istituzioni per ristabilire la serenità nell'istituto e garantire un nuovo percorso educativo al giovane.

Il 16 gennaio scorso, come confermato dal Sindaco Ennio Marrocco, si è concluso l'iter di protezione per i figli della coppia. La rete dei servizi territoriali ha optato per l'extrema ratio: il collocamento in una casa famiglia.

"Abbiamo scelto di mettere al primo posto il bene dei minori," ha dichiarato il Sindaco. "Non è solo un atto di carità, ma un gesto di giustizia sociale. Vedere questi bambini tornare a sorridere è l'unico risultato che conta: tornano finalmente a fare i bambini."





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