Racconti e Poesie - Oggi Francesca Messina ospita la poesia di Benedetto Di Paola di Rocca d'Evandro
Il mio Natale
Sentivo arrivare il Natale
Nelle folate gelide del ‘vento di terra ’ di dicembre
Nell’aria di neve da Monte Caira, dalle Mainarde, da Monte Camino
Nelle cantilene degli zampognari con cioce, cappelli e pastrani
Che da Picinisco scendevano al piano di borgo in borgo, di casa in casa
Sentivo arrivare il Natale
Nell’eco delle novene serali dalla chiesa di san Biagio di Sant’Ambrogio
Nella magia del presepe di fango che ‘P’ppìn’’ e io allestivamo
In una buca scavata con le mani nell’argine di un fosso
Nei colpi delle ‘bòtte a muro’ che rimbombavano qu e là di giorno e di notte
Sentivo arrivare il Natale
Nel crepitio del fuoco che mio nonno accendeva con nove ‘stèlle’* a prima sera
(per far trovare la casa calda al Bambino, diceva)
Nell’odore intenso dei mandarini, degli ’auciati’**, del baccalà,
Dell’aglio e delle alici soffritti per condire i ‘f’t’lini ‘*** del ‘cenone ‘
Nelle frotte di fedeli attirati alla Messa di Mezzanotte da un misterioso richiamo
A mezzanotte l’attesa si scioglieva allo scampanare delle campane
“E’ Natale! E’ Natale! Auguri! “
Una gioia discreta e quieta mi avvolgeva, penetrava nel corpo e nell’anima
E ci restava, a lungo.
Benedetto Di Paola (Rocca d’Evandro)
*Stèlle = tronchetti di legno.
**Auciati = ciambelle rustiche, fritte, semplici, con alici o con baccalà.
*** F’t’lini = spaghetti molto sottili.
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