Valle dei Santi - Gli amministratori locali denunciano il definanziamento della struttura previsto dalla Regione Lazio: “Un colpo ai piccoli comuni, alla sanità di prossimità e a un progetto che avrebbe migliorato concretamente la vita dei cittadini”. Per gli esponenti politici si tratta di una: “decisione che mette a rischio il diritto alla salute”
La decisione del governo regionale guidato da Francesco Rocca di definanziare le Case della Comunità scatena forte preoccupazione a San Giorgio a Liri, dove amministratori e cittadini parlano di un vero e proprio passo indietro nella tutela del diritto alla salute.
A denunciare le conseguenze della scelta sono gli assessori Maria Fargnoli e Achille Migliorelli, insieme al consigliere comunale e segretario cittadino del Partito Democratico Francescantonio Della Rosa, che in una nota congiunta esprimono “sgomento” per lo stop a un progetto considerato cruciale per l’assistenza sanitaria territoriale.
Le Case della Comunità – previste dal precedente governo regionale – avrebbero rappresentato un presidio essenziale per garantire servizi sanitari di prossimità ai piccoli comuni, soprattutto nelle aree più periferiche e lontane dagli ospedali. Una rete pensata per avvicinare cittadini e cure, per alleggerire i presidi maggiori e per offrire un modello di sanità territoriale moderno, efficiente e sostenibile.
“La sospensione dei finanziamenti, senza una spiegazione chiara né un confronto con i Comuni, mette a rischio un progetto fondamentale”, spiegano i tre amministratori. Secondo Fargnoli, Migliorelli e Della Rosa, la decisione dimostra una “preoccupante disattenzione verso i piccoli comuni”, che da sempre combattono per assicurare servizi essenziali ai propri cittadini nonostante risorse limitate e territori fragili.
La Casa della Comunità di San Giorgio a Liri avrebbe servito un bacino d’utenza ampio, fornendo servizi di medicina generale, prevenzione e specialistica, riducendo gli accessi agli ospedali lontani e migliorando la qualità dell’assistenza. “Un intervento – sottolineano – che avrebbe dato risposte concrete e immediate ai bisogni di salute del territorio”.
Nel comunicato viene espresso un ringraziamento al sindaco di Paliano Domenico Alfieri e ai sindaci di Monte San Giovanni Campano, Arpino e San Giorgio a Liri per aver sollevato la questione in Consiglio regionale, insieme al presidente della Provincia Luca Di Stefano. “È fondamentale che si faccia chiarezza su questa decisione e che si riprogrammi l’intervento”, affermano gli amministratori, convinti che la Casa della Comunità sia un presidio troppo importante per essere abbandonato.
Il Partito Democratico locale ribadisce l’impegno a difendere la sanità pubblica e la centralità delle comunità più piccole: “Non possiamo accettare che la salute dei cittadini venga sacrificata per scelte politiche che non tengono conto delle esigenze reali del territorio”.
L’appello alla Regione Lazio è chiaro: ripristinare il finanziamento e rilanciare la sanità territoriale, senza creare divari tra centro e periferia. Fargnoli, Migliorelli e Della Rosa concludono con un messaggio netto: “Le istituzioni locali e la cittadinanza non si arrenderanno. Continueremo a batterci perché il diritto alla salute sia garantito a tutti, senza distinzione. È tempo che la Regione ascolti il territorio e torni a investire nella sanità di prossimità”.
L.P.