Cronaca - Dura presa di posizione della classe 4°QS Informatica: "Termosifoni spenti e disagi continui, così i laboratori sono inagibili. La Provincia ignora le richieste della scuola e mette a rischio il diritto allo studio"
Non c’è solo il freddo stagionale a preoccupare gli studenti dell'ITIS "Ettore Majorana" di Cassino, ma il gelo istituzionale che sembra aver colpito la gestione degli impianti scolastici. A sollevare il caso, con una lettera accorata e decisa inviata alla stampa, sono gli studenti della classe 4°QS dell'indirizzo Informatica, stanchi di dover affrontare le lezioni avvolti nei giacconi a causa di un sistema di riscaldamento che, denunciano, è ancora fermo al palo.
L'emergenza in aula La situazione descritta dai ragazzi è critica: da settimane, nonostante l'abbassamento delle temperature, le aule rimangono prive di riscaldamento adeguato. «I termosifoni sono spenti dall'inizio dell'anno scolastico», scrivono gli studenti, sottolineando come il problema non sia una novità ma una costante che si ripete ciclicamente ogni inverno, con temperature che scendono a livelli definiti «insostenibili».
A nulla sembrano essere valsi, finora, i tentativi ufficiali dell’istituto di sbloccare la situazione. La Direzione dei Servizi Generali e Amministrativi del Majorana ha già inoltrato formale richiesta di intervento alla Provincia di Frosinone, ente competente per l'edilizia scolastica superiore, ma l'appello è caduto nel vuoto.
Se nelle aule la situazione è difficile, nei laboratori diventa quasi paradossale. La denuncia della 4°QS accende i riflettori su una criticità specifica che riguarda i laboratori di meccanica: qui i termosifoni risulterebbero non funzionanti addirittura da anni. Una condizione che rende quegli spazi didattici «praticamente inagibili durante l'inverno», penalizzando non solo la formazione degli studenti, ma anche le condizioni di lavoro dei docenti e del personale ATA, costretti a trascorrere ore in ambienti gelidi.
La lettera si chiude con un attacco frontale all'Amministrazione Provinciale, accusata di negligenza. «Non possiamo più accettare che la Provincia continui a ignorare le richieste, rinviando ogni anno una soluzione concreta», affermano i rappresentanti della classe. Per gli studenti del Majorana, non si tratta più solo di un disservizio tecnico, ma di una mancata tutela del benessere e della qualità dell’istruzione.
L'auspicio dei ragazzi è che, portando il caso all'attenzione dell'opinione pubblica, si possa finalmente rompere l'inerzia burocratica e costringere gli enti competenti a quegli interventi urgenti attesi ormai da troppo tempo.
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