Crisi Stellantis e futuro dell’automotive, Calenda a Piedimonte San Germano

Economia - Il 27 ottobre, alle ore 11, nella cornice dell’Hotel San Germano, si terrà l’incontro “Crisi e prospettive dell’automotive”, promosso da Azione. A margine dell'iniziativa, il leader del partito di centro incontrerà i sindacati metalmeccanici e le rappresentanze di Unindustria e Federlazio per un confronto sulla situazione economica del territorio

Crisi Stellantis e futuro dell’automotive, Calenda a Piedimonte San Germano
di autore Luca Pallini - Pubblicato: 25-10-2025 15:02 - Tempo di lettura 2 minuti

Piedimonte San Germano si prepara ad accogliere un appuntamento di grande rilievo per il futuro industriale del territorio. Lunedì 27 ottobre, alle ore 11:00, presso l’Hotel San Germano, si terrà l’incontro pubblico “Crisi e prospettive dell’automotive”, promosso dal partito Azione e che vedrà la partecipazione del senatore Carlo Calenda, già ministro dello Sviluppo Economico.

L’iniziativa si inserisce in un momento cruciale per il Cassinate e per l’intero Lazio meridionale, territori profondamente segnati dalla crisi che da anni investe il comparto automobilistico e, in particolare, lo stabilimento Stellantis di Piedimonte San Germano. Una crisi che non è solo produttiva, ma anche occupazionale e sociale: i numeri parlano di una riduzione costante della forza lavoro, contratti di solidarietà e un indotto in forte difficoltà, con decine di aziende in bilico e centinaia di lavoratori preoccupati per il futuro.

Il declino del settore industriale locale, che per decenni ha rappresentato il motore economico della provincia di Frosinone, impone oggi una riflessione profonda sulle strategie di rilancio, sulla necessità di nuovi investimenti e su una riconversione produttiva che tenga conto delle sfide della transizione ecologica e digitale.

Durante l’incontro Calenda analizzerà le prospettive di un comparto che, dopo essere stato pilastro della manifattura italiana, si trova ora a dover affrontare la competizione internazionale, le nuove normative europee sulle emissioni e le difficoltà legate al passaggio all’elettrico. Temi che toccano da vicino lo stabilimento Stellantis di Cassino, dove la produzione si è drasticamente ridotta e dove il futuro appare incerto nonostante gli annunci di nuovi modelli e investimenti.

A margine dell’evento, il senatore incontrerà i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil dei metalmeccanici Stellantis, oltre alle delegazioni di Unindustria e Federlazio, per un confronto operativo sulla situazione economica della provincia. L’obiettivo è aprire un dialogo costruttivo tra politica, sindacati e mondo produttivo per individuare soluzioni concrete che permettano di rilanciare il tessuto industriale del Cassinate e attrarre nuovi investimenti.

L.P.





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