Politica - Proseguono i controlli della Polizia Locale contro l’occupazione abusiva di suolo pubblico: già cinquanta sanzioni e oltre 8.000 euro incassati. I baristi del centro chiedono dialogo e regole condivise: "Così si puniscono le attività, non si risolve il problema". Il vicesindaco Ranaldi annuncia la linea dura: "Tolleranza zero e chiusura per i recidivi"
La stretta dell’Amministrazione comunale sulla movida e l'occupazione abusiva di suolo pubblico a Cassino continua a far discutere. Mentre i controlli della Polizia Locale proseguono senza sosta, con un bilancio già pesante in termini di sanzioni, dalle categorie dei commercianti si leva una voce critica: quella che chiede un cambio di passo da parte dell’ente, privilegiando la collaborazione rispetto alla sola azione punitiva.
Un barista del centro, intercettato dopo l'ennesimo weekend di controlli, ha espresso apertamente le sue perplessità sulla strategia adottata. "Con le sanzioni ai bar non si risolve il problema della movida, lo si sposta o lo si spegne" dichiara, proponendo un approccio differente. "Il Comune dovrebbe cercare di collaborare con i bar anziché punirli per avere una movida più controllata e sicura. I gestori dei locali sono i primi a voler lavorare in un ambiente sereno e ordinato, ma abbiamo bisogno di supporto e regole chiare, non solo di multe”. L'auspicio, insomma, è quello di un tavolo di confronto che possa portare a soluzioni condivise trasformando la movida da problema a risorsa.
Spiega sempre un barista della centralissima isola pedonale che si fa portavoce un po’ del malcontento generale anche dei colleghi: “I controlli fine a se stessi diventano oppressione momentanea, non risolvi il problema ma sposti la polvere sotto il tappeto. Se c’è un problema movida da gestire, non si risolve andando a bastonare le attività commerciali. Oggi noi attività dell’isola pedonale paghiamo un ingente somma per l’occupazione del suolo pubblico, i controlli, semmai, dovrebbero spostarsi anche in altre zone della città”.
Questo lo sfogo di un commerciante del centro, intanto la macchina dei controlli della Polizia Locale non si ferma. Dalla Municipale è stato confermato che le verifiche nei locali e bar del centro proseguiranno anche nelle prossime settimane, e anche nell'ultimo weekend non sono mancate nuove sanzioni.
La situazione, fino ad oggi, parla chiaro e riflette la linea dura intrapresa dal Comune. In poche settimane, l'azione intrapresa dagli agenti della Polizia Locale di Cassino, agli ordini del Comandante Acquaro, ha portato a un bilancio salato per gli esercenti: quasi cinquanta sanzioni e circa 8.000 euro già incassati nelle casse comunali.
L'azione si è concentrata sulla cosiddetta "guerra al tavolino selvaggio", ovvero l'occupazione irregolare di suolo pubblico. I dati emersi dai recenti controlli sono stati definiti "allarmanti" dalla stessa Amministrazione, spingendola ad annunciare la "tolleranza zero". Su circa settanta attività controllate in città, la maggioranza, ben 45 per la precisione, è risultata non in regola con il pagamento o con le richieste formali per l'uso dello spazio esterno.
L'Amministrazione comunale ha dichiarato ufficialmente il "pugno duro" contro chi non rispetta le regole. Il messaggio del Comune è inequivocabile: chi non si adegua non avrà vita facile. Il vicesindaco Gino Ranaldi ha ribadito la gravità della situazione e la determinazione dell'ente. “Non riteniamo possibile constatare che durante le verifiche eseguite la maggior parte delle attività siano risultate non in regola", ha commentato Ranaldi, sottolineando come l'obiettivo sia il rispetto della legalità.
La conseguenza annunciata per chi sarà colto in flagrante per la seconda volta è drastica e senza sconti: “Prevista per i recidivi la chiusura”. L'ordinanza di cessazione dell'attività, in quei casi, non si farà attendere. La stretta, che promette di intensificare la caccia anche agli impianti pubblicitari abusivi o senza autorizzazione, mira a ripristinare l'ordine e il rispetto delle normative cittadine.