Scuola e Università - Protagoniste dell'evento sono state le classi quinte della Scuola Primaria di Pico. Il preside Urgera dell'I.C.2 di Pontecorvo: "Un'occasione unica per onorare la memoria di Landolfi"
Si è svolta, nell'ambito della terza edizione delle Giornate Landolfiane, una splendida e partecipata manifestazione che ha posto al centro il legame tra l'illustre scrittore picano, Tommaso Landolfi, e il tema del Gioco.
Protagoniste dell'evento sono state le classi quinte della Scuola Primaria di Pico che, guidate dai loro insegnanti, hanno accolto l'invito del sindaco, Pier Luigi Lepore, e del delegato alla cultura, Milvia Carnevale, animando la giornata con entusiasmo e creatività.
La manifestazione, che ha visto anche la presenza e l'apprezzamento del dirigente scolastico, Angelo Urgera, è stata un'occasione unica per onorare la memoria di Landolfi, noto anche per la sua intensa e a volte ossessiva passione per il gioco d'azzardo, elemento ricorrente in diverse sue opere in un modo gioioso e didattico.
“Gli alunni - spiega il preside Urgera - si sono cimentati in diverse attività, ricreando con cura e fantasia i giochi di un tempo: la campana, il tiro alla fune, il lancio dei bottoni. Una vera e propria riscoperta delle radici ludiche, lontane dagli schermi digitali, che ha permesso ai bambini di esplorare passatempi semplici ma profondamente aggreganti. Con oggetti naturali, i giovani studenti hanno dimostrato come l'ingegno e la manualità possano trasformare materiali poveri in occasioni di grande divertimento.
L'iniziativa non solo ha offerto una pausa ricreativa, ma ha anche intessuto un filo ideale tra la gioventù di oggi e il mondo letterario e umano di Landolfi, per cui il gioco era spesso metafora dell'esistenza stessa, tra azzardo e caso.
Le Giornate Landolfiane si confermano così un appuntamento fondamentale per la comunità di Pico, capaci di coniugare cultura e partecipazione popolare, in particolare quella delle nuove generazioni. L'energia e la riscoperta degli antichi giochi da parte dei ragazzi hanno reso l'omaggio a Tommaso Landolfi particolarmente toccante e vivo”.
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