Galleria Capo di China, cittadini e imprese vanno indennizzati

Valle di Comino - L'Unione Nazionale Consumatori scende in campo: "Siamo pronti ad adire azioni legali e anche a intraprendere un eventuale ricorso collettivo per far valere le giuste pretese di quegli abitanti danneggiati che hanno diritto ad ottenere giusti ristori per le perdite patite"

Galleria Capo di China, cittadini e imprese vanno indennizzati
di autore LeggoCassino.it - Pubblicato: 29-07-2025 18:12 - Tempo di lettura 2 minuti

Fioccano le segnalazioni e le proteste di cittadini, commercianti e aziende della Valle di Comino per gli enormi disagi e danni economici causati dalla prolungata chiusura della Galleria Capo di China sulla superstrada Sora–Cassino. I lavori dovevano già essere finiti e invece Anas li ha appena prorogati fino al 30 settembre.

"Una proroga inaccettabile e, al momento, non motivata. Consumatori, commercianti e imprese hanno diritto a essere indennizzati per questo cantiere che ha determinato un calo drastico del fatturato delle attività locali, si stima intorno al 70% per il settore della ristorazione e del turismo" afferma l'avv. Ivana Russo, dell'Unione Nazionale Consumatori di Cassino.

"Siamo pronti ad adire azioni legali e anche a intraprendere un eventuale ricorso collettivo per far valere le giuste pretese di quegli abitanti danneggiati che hanno diritto ad ottenere giusti ristori per le perdite patite" prosegue Russo.

"Anas deve subito fornire giustificazioni serie e plausibile per questo ritardo. Non vorremmo, infatti, che si trattasse della solita proroga all'italiana.

Ci rivolgiamo anche agli amministratori locali per fare fronte comune e chiedere un'accelerazione dei lavori, nel rispetto di un territorio che non può continuare a essere isolato.

È in gioco la mobilità, il lavoro e la dignità delle persone che vivono e operano nella Valle di Comino, che non può essere snobbato come se fosse un territorio di serie B" conclude Ivana Russo.





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