Cronaca - Il sindaco Salera: "Stop ai tributi comunali per gli sfollati, servizi sociali del Comune a loro disposizione". Intanto il dott. Marco Ciorra, amministratore del condominio, ha incaricato un tecnico dell'Unicas, prof. Fabio Torrice per un sopralluogo interno all'edificio, ma serve l'ok della Procura essendo lo stabile posto sotto sequestro
Sono trascorsi tre giorni dall'incendio dell'officina che ha devastato la palazzina di via Zamosch a Cassino e la situazione per le 16 famiglie coinvolte resta critica, sebbene la macchina dei soccorsi e della solidarietà si sia rapidamente attivata. Mentre le cause dell'incendio sono ancora sotto indagine, l'attenzione si concentra ora sulla gestione dell'emergenza abitativa e sulla messa in sicurezza dello stabile.
L'amministratore di condominio, dott. Marco Ciorra ha prontamente creato un gruppo WhatsApp per tenere aggiornati i condomini e sta coordinando ogni fase dell'intervento, fungendo da raccordo tra i residenti e i Vigili del Fuoco. Oggi pomeriggio, alle ore 17, tutte le famiglie dello stabile di via Zamosch saranno ricevute in Comune dal sindaco Enzo Salera. Un incontro importante per definire le necessità urgenti e individuare soluzioni abitative temporanee.
Il primo cittadino da parte sua ha già annunciato misure di sostegno concrete, tra cui la sospensione di tutti i tributi comunali per le famiglie colpite e la piena disponibilità dei servizi sociali comunali. Intanto, già l'altroieri il primo cittadino, preso atto della comunicazione di inagibilità dello stabile diramata dai vigili del fuoco, ha prontamente emesso un'apposita ordinanza che inibisce l'utilizzo degli appartamenti ai proprietario, agli occupanti e a chiunque vi possa accedere, fino al perdurare delle condizioni di pericolo.
La questione più pressante riguarda adesso la staticità del palazzo. leri, il professor Fabio Torrice, tecnico dell'Università di Cassino nominato dall'amministratore di condomio, ha effettuato un primo sopralluogo visivo esterno. Ora, Ciorra sta preparando un'istanza al giudice titolare delle indagini per ottenere l'autorizzazione a far entrare il professor Torrice all'interno dell'edificio per una valutazione più approfondita.
Saranno poi necessari ulteriori sopralluoghi da parte di altri tecnici specializzati, che utilizzeranno strumenti specifici come i georadar per verificare eventuali danni alle fondamenta e alla struttura portante. La complessità di queste verifiche implica che i tempi per un ritorno alla normalità non saranno brevi. Questa incertezza rende ancora più urgente trovare soluzioni abitative a lungo termine e un piano di recupero per l'edificio.
Un'altra preoccupazione espressa dai condomini è la protezione dell'immobile nelle ore notturne. Il timore di atti di sciacallaggio è concreto, e i residenti chiedono misure immediate per salvaguardare ciò che resta dei loro beni e prevenire ulteriori danni o furti in uno stabile già compromesso.
L'incendio, scoppiato martedì pomeriggio, ha richiesto l'intervento di diverse squadre dei Vigili del Fuoco da Cassino e dai comuni limitrofi. Le operazioni di spegnimento sono state lunghe e complesse a causa dell'intensità delle fiamme e del materiale altamente infiammabile presente all'interno dell'edificio, che ha alimentato il rogo per ore.
Sulle cause dell'accaduto sono ancora in corso le opportune verifiche da parte degli inquirenti per capire le cause del rogo, che appare comunque di natura accidentale e non dolosa.
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