Cronaca - Mentre si introducono nuove regole per il divertimento sicuro, l'amministrazione respinge la percezione di una città violenta, sottolineando la collaborazione dei gestori dei locali. Riflettori puntati anche sui rivenditori automatici di alcolici. Il sindaco: "Attenzioneremo il fenomeno". Ieri in Municipio l'incontro con gli esercenti
Esporre all’interno dei locali un ‘decalogo’ per la buona movida e per il divertimento sicuro. Questo quanto deciso ieri pomeriggio nel vertice che si è svolto nella sala Restagno del Municipio tra i titolari dei bar dell’isola pedonale e l’amministrazione comunale rappresentata al tavolo dal sindaco Enzo Salera, dall’assessore al Commercio Giuseppe Capizzi e dalla presidente del Consiglio comunale Barbara Di Rollo. Regola numero uno, neanche a dirlo, è la seguente: in questo esercizio commerciale non si somministrano alcolici ai minorenni.
“Vogliamo inserire una serie di regole che sappiamo bene non fare da deterrente, ma già entrare nei locali e trovare un cartello che illustra le regole base per la buona movida e il sano divertimento è comunque un modo di dimostrazione di collaborazione da parte degli esercenti” ha spiegato il sindaco, aggiungendo poi che sono cinque gli istituti di vigilanza privata che hanno firmato il protocollo ‘mille occhi sulla città’ e che continueranno ad interfacciarsi con le forze dell’ordine.
I titolari dei bar e dei locali dal canto loro hanno espresso altrettanta voglia di collaborare ma hanno voluto però respingere con forza la narrazione di una città insicura e violenta. A farsi portavoce di ciò è stato il delegato di Confimprese Florindo Buffardi che ha detto: “La preoccupazione di noi imprenditori non sono i controlli di questi giorni, ma quelli dell’immagine della città che sta venendo fuori.
E’ vero che si è abbassata di molto l’età degli avventori dei bar, molte volte parliamo di adolescenti, ma - ha aggiunto Buffardi - non bisogna criminalizzare il territorio e men che meno i baristi per ogni episodio, per noi è un ritorno negativo perché chiaramente i genitori in questo clima hanno paura a far uscire i figli”.
L’obiezione è stata colta pienamente dal sindaco Salera che ha voluto, se non minimizzare, quantomeno evitare l’eccessiva enfasi sul tema sicurezza: “Abbiamo avuto dei problemi, è vero, ma quel che intendo dire anche all’opposizione che vorrebbe presentare la richiesta di un consiglio comunale straordinario sul tema della sicurezza è che Cassino non è diventata d’improvviso Corleone. Anzi, se ci guardiamo intorno a quel che accade in altre grandi città della provincia di Frosinone, quanto accaduto a Cassino è minimale”.
Nello specifico, per quel che riguarda l’episodio dell’auto incendiata al magistrato, il sindaco ha ribadito che “le indagini degli inquirenti sono in corso per fare piena luce”. Per quel che riguarda invece gli episodi di cosiddetta movida violenta ha chiesto una maggiore collaborazione ai titolari dei bar perché la richiesta di maggior sinergia è emersa proprio durante il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica che si è riunito di recente a Cassino alla presenza del prefetto.
I baristi che hanno risposto alla convocazione del primo cittadino - pochi, a dir la verità - hanno mostrato piena collaborazione ma hanno acceso i riflettori su un altro fenomeno, per quel che riguarda la vendita di alcolici ai minorenni. “Spesse volte - ha rivelato uno dei titolari di un’attività commerciale - i ragazzini vengono da noi chiedendo bevande alcoliche e al nostro rifiuto provvedono a rifornirsi nei distributori automatici che ormai sono sempre di più e dove non c’è nessuno che controlla”. Un fenomeno, questo, che il sindaco ha promesso di tenere maggiormente sotto osservazione.
Intanto, anche ieri mattina, gli elicotteri della polizia hanno perlustrato in lungo e in largo alla città: “Abbiamo chiesto una serie di misure come i controlli interforze, perquisizioni, controlli a tappeto e questo sta avvenendo, si stanno facendo centinaia e centinaia di controlli” ha spiegato l’altro giorno, del resto, il procuratore di Cassino, Carlo Fucci, che poi ha ribadito: “Vogliamo far percepire ai cittadini di Cassino un livello di sicurezza maggiore, la risposta del Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza è stata immediata. Abbiamo voluto dare subito una risposta a questi gruppi criminali che pensano di poter gestire la città”.
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