Cronaca - Dopo la protesta al fabbricato 11, la dirigenza della casa automobilistica dopo mezzogiorno ha dato il 'senza lavoro' al montaggio piuttosto che attivare il sistema di raffrescamento
La mattinata odierna ha visto crescere la tensione all'interno dello stabilimento Stellantis di Piedimonte San Germano, con i lavoratori del Fabbricato 11 (reparto plastica) che hanno incrociato le braccia. La ragione dell'astensione dal lavoro, comunicata dalle Rappresentanze Sindacali Aziendali (RSA) Fim, Uilm, Fismic, fFiom e Uglm, è legata alle temperature elevate all'interno del reparto e alla mancata attivazione del sistema di raffrescamento, rendendo l'ambiente di lavoro insostenibile.
La protesta si è rapidamente estesa. Le stesse sigle sindacali, constatando il perdurare delle criticità legate al caldo e ai sistemi di riscaldamento non attivi, avevano annunciato l'intenzione di estendere l'agitazione anche alla linea di montaggio.
Tuttavia, poco dopo l'annuncio delle possibili ulteriori proteste, è arrivata una comunicazione dalla direzione aziendale di Stellantis. Il Comitato Esecutivo ha infatti reso noto che, a partire dalle ore 12:15, i lavoratori interessati sarebbero stati posti in "senza lavoro", una misura che di fatto sospende l'attività lavorativa per il personale coinvolto.
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