All'I.C.S. Elia Fiumerapido la scrittrice Viola Ardone

Scuola e Università - Un grande successo per un intreccio di musica, letteratura e comunità

All'I.C.S. Elia Fiumerapido la scrittrice Viola Ardone
di autore Francesca Messina - Pubblicato: 01-06-2025 07:36 - Tempo di lettura 2 minuti

Certe giornate restano impresse nella memoria come pagine indimenticabili di un libro letto d’un fiato. È quanto accaduto nei giorni scorsi nella chiesa di San Sebastiano, trasformata in un teatro della parola e dell’anima, dove la voce della scrittrice Viola Ardone ha incontrato gli sguardi attenti e sinceri degli alunni dell’Istituto Comprensivo di Sant’Elia Fiumerapido.

Un evento che è stato molto più di un semplice “incontro con l’autore”: è stato un intreccio di musica, letteratura, comunità, in cui il romanzo "Il treno dei bambini" ha preso vita non solo nei racconti, ma nel silenzio partecipe, negli occhi lucidi, nelle parole dei ragazzi, nella presenza di genitori, insegnanti e cittadini.

Promosso e fortemente voluto dalla professoressa Angioletta Coletta, il progetto “Incontro con l’autore” ha saputo tessere una trama pedagogica densa di senso e bellezza. Tutte le classi della Scuola secondaria di primo grado, insieme alle quinte della Scuola primaria dei plessi “F. Arpino” e “A. Santilli”, hanno partecipato attivamente, rendendo l’iniziativa un vero e proprio rito collettivo.

A dare il via all’evento, l’esibizione musicale degli alunni diretti dalla docente Marina Fionda. Le note e le voci di "Volevo essere un duro" di Lucio Corsi hanno avvolto l’ambiente, creando un ponte sonoro tra la sensibilità infantile e la forza poetica del romanzo. La musica, ancora una volta, ha aperto spazi emotivi di ascolto e accoglienza.

Dopo l’introduzione affidata agli studenti, è stato proiettato un breve estratto del film "Il treno dei bambini" di Cristina Comencini, con un cast d’eccellenza: Stefano Accorsi, Serena Rossi, Barbara Ronchi. Una sequenza intensa, tratta dal lungometraggio uscito su Netflix nel dicembre 2024 e candidato ai David di Donatello 2025 per la colonna sonora di Nicola Piovani, ha restituito con toccante realismo la storia del piccolo Amerigo Speranza, simbolo di tanti bambini del dopoguerra italiano costretti a viaggi di “felicità forzata”.

E poi è arrivata lei, Viola Ardone, accolta da un lungo applauso. Con grazia e autenticità ha risposto alle domande degli studenti, senza mai banalizzare, trovando sempre il tono giusto per ogni curiosità. Si è parlato di infanzia e identità, di povertà e sogni, di ferite e guarigione. Ma anche – e soprattutto – di possibilità. Perché, come ha sottolineato la scrittrice, “le parole possono salvare, quando sono accolte”.

Un momento di grande intensità è stato l’intervento del dirigente scolastico  Nazario Malandrino che ha saputo offrire un’interpretazione pedagogica profonda e attuale del romanzo, ricordando con forza la responsabilità educativa collettiva che ci lega tutti: “Viola Ardone ci fa riflettere collettivamente su un tema ancora attuale: il diritto all’infanzia, alla cura, alla crescita in contesti educativi e familiari capaci di restituire dignità e futuro ai più piccoli. In un tempo in cui è urgente riscoprire il senso profondo della comunità educativa. Il treno dei bambini ci invita a guardare con attenzione e responsabilità al rapporto pedagogico con i minori, inteso come compito collettivo e permanente.”

Presenti all’incontro anche l’Assessore Fionda, in rappresentanza dell’Amministrazione comunale, l’avv. Claudia Sofia presidente del Consiglio d’Istituto, e la giornalista Angela Nicoletti, che hanno evidenziato l’importanza del legame virtuoso tra scuola, cultura e territorio. Parole condivise anche da don Remo Marandola, parroco sempre sensibile e vicino alle iniziative scolastiche, e dai rappresentanti del Consiglio d’Istituto, che con entusiasmo hanno collaborato all’organizzazione e allestimento dell’evento.

Tra i momenti più toccanti della mattinata, l’abbraccio sincero tra l’autrice e la signora Irma, 95 anni, lucida e appassionata lettrice santeliana, che ha letto tutti i romanzi della Ardone. Un gesto semplice, ma capace di condensare generazioni e vite diverse in un’unica emozione.

L’omaggio finale alla scrittrice ha suggellato l'incontro: un piatto in ceramica con decorazioni artistiche realizzate dagli alunni nel laboratorio scolastico, una selezione di libri su Sant’Elia e Cassino donati dalla scuola e da Bruno Vacca, già Sindaco e oggi promotore, con l’associazione Terra di Lavoro per la legalità, del progetto “Dalla Favola alla Comunità Solidale”. Un’iniziativa che si è rivelata perfettamente coerente con i valori emersi durante l’incontro: memoria, solidarietà, impegno.

Nel suo discorso conclusivo, la docente Coletta ha voluto ricordare l’origine di questo percorso: "Il nostro preside mi ha proposto questo libro durante l’estate, l’ho letto d’un fiato con commozione e piacere e l’ho consigliato ai colleghi. Oggi posso dire che è stata una scelta vincente”.

E ha chiuso con una frase destinata a restare nel cuore di chi c’era: "La lettura è il treno più potente che possiamo prendere: non ha binari, ma apre strade dentro di noi. Ci porta lontano, ci fa conoscere il mondo e, soprattutto, ci aiuta a capire chi siamo”.

In un tempo spesso smarrito, la scuola di Sant’Elia Fiumerapido ha dimostrato che la cultura è ancora un luogo in cui incontrarsi davvero, un ponte tra le generazioni, un faro acceso nel cammino dell’educazione.

Un giorno che resterà, come le storie più belle, inciso nel cuore di chi lo ha vissuto.

 


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