“Non siamo emergenza”: i giovani protagonisti del cambiamento

Scuola e Università - L'evento questa mattina all’IIS San Benedetto insieme con Exodus. Luigi Maccaro: "La sfida educativa oggi è ricostruire legami tra i ragazzi e gli adulti, tra la scuola e il territorio, tra chi ha bisogno di aiuto e chi può offrirlo. Presente anche Gianluca Quadrini

“Non siamo emergenza”:  i giovani protagonisti del cambiamento
di autore LeggoCassino.it - Pubblicato: 15-04-2025 18:33 - Tempo di lettura 3 minuti

Si è svolto questa mattina, presso l’auditorium dell’IIS San Benedetto, l’evento “Non siamo emergenza”, promosso in collaborazione con la Fondazione Exodus. Un appuntamento fortemente voluto dalla dirigente scolastica Maria Venuti e da Luigi Maccaro, responsabile di Exodus, per riflettere, celebrare e condividere esperienze educative nate dall’alleanza tra scuola, territorio e terzo settore. Un patto educativo per contrastare la dispersione scolastica e il disagio giovanile.

L’incontro, ospitato nella sede di via Berlino, ha visto la partecipazione attiva di studenti, docenti, educatori e rappresentanti delle istituzioni, in un clima di festa, partecipazione e coinvolgimento autentico. Attraverso musica, immagini e testimonianze dirette, i veri protagonisti – i giovani – hanno raccontato il loro percorso, dimostrando di non essere un problema da risolvere, ma una risorsa preziosa per il cambiamento e la speranza.

Il progetto “Non siamo emergenza”, sostenuto dal Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha avuto come fulcro la costruzione di una vera comunità educante: un’alleanza tra scuola, famiglia e società civile per rispondere ai bisogni reali degli adolescenti con ascolto, presenza e fiducia.

“Abbiamo voluto questo momento per ribadire – ha dichiarato la dirigente Maria Venuti – che i nostri ragazzi non sono un’urgenza da gestire, ma i costruttori del domani. Se li ascoltiamo e li accompagniamo, ci insegnano a guardare al futuro con occhi nuovi, meno preoccupati e più pieni di entusiasmo”.

“La sfida educativa oggi è ricostruire legami – ha aggiunto Luigi Maccaro – tra i ragazzi e gli adulti, tra la scuola e il territorio, tra chi ha bisogno di aiuto e chi può offrirlo. I giovani non chiedono miracoli, ma relazioni autentiche. Quando le trovano, si aprono, si mettono in gioco, cambiano. E cambiano anche il mondo attorno a loro. Questo progetto è la dimostrazione che insieme si può fare.”

Anche il presidente del Consiglio Provinciale di Frosinone, Gianluca Quadrini, ha voluto esprimere il proprio apprezzamento per l’iniziativa:
“Un grazie sincero per l’impegno encomiabile che Exodus mette ogni giorno nel proprio lavoro, gettando il cuore oltre l’ostacolo. In quarant’anni di storia in Italia, e da trentacinque anni anche a Frosinone, è diventata un punto di riferimento non solo per i ragazzi e le loro famiglie, ma anche per le istituzioni. In un tempo in cui la politica spesso è assente, Exodus riesce a colmare le mancanze, offrendo risposte concrete e relazioni autentiche. La Provincia è e sarà sempre vicina a realtà come questa e a tutto il terzo settore, riconoscendo il valore di chi, dal primo all’ultimo operatore, ogni giorno si prende cura dei nostri figli.”

Gli studenti dell’Istituto sono stati coinvolti attivamente in laboratori artistici, esperienziali e formativi, realizzati in sinergia con la Fondazione Exodus, all’interno di percorsi educativi che promuovono autonomia, responsabilità e protagonismo giovanile.

L’evento di oggi non segna solo la conclusione di un progetto, ma rappresenta l’inizio di un impegno rinnovato: quello di mettere al centro le persone – e soprattutto i giovani – per una scuola che sia davvero luogo di crescita, inclusione e futuro.





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