"Libertà in Mostra" a Cassino: l'arte e le voci dei detenuti della Casa Circondariale in primo piano

Politica - Grande partecipazione all'evento che ha dato spazio all'espressione dei reclusi attraverso i loro disegni e riflessioni sul significato di libertà e dignità, con interventi di esperti e del Garante dei Diritti dei Detenuti del Lazio. Fardelli: "un importante momento di sensibilizzazione e umanizzazione"

"Libertà in Mostra" a Cassino: l'arte e le voci dei detenuti della Casa Circondariale in primo piano
di autore LeggoCassino.it - Pubblicato: 10-04-2025 20:17 - Tempo di lettura 2 minuti

Grande partecipazione all’evento “Libertà in Mostra”: le voci dei detenuti in primo piano nella Sala Restagno Si è svolto ieri, mercoledì 9 aprile 2025, presso la Sala Restagno del Comune di Cassino, l’evento “Libertà in Mostra: le voci dei detenuti della Casa Circondariale di Cassino”, una toccante iniziativa che ha dato voce e visibilità ai detenuti attraverso l’arte, la riflessione e il confronto pubblico.

L’evento è stato inaugurato alle ore 17:00 con l’apertura della mostra di disegni realizzati dai detenuti della Casa circondariale di Cassino, un’espressione profonda e autentica dei loro pensieri, sogni e sentimenti. L’esposizione, illustrata dall’artista Alessandro Nardone, ha riscosso grande interesse da parte dei cittadini e delle autorità presenti.

Alle 17:30 sono seguiti i saluti istituzionali del Consigliere Comunale Luca Fardelli, e del Presidente del Consiglio provinciale di Frosinone Gianluca Quadrini. L’introduzione ai lavori è stata curata da Nino Rossi, presidente dell’associazione “Cassino Città per la Pace” con una riflessione profonda e toccante sul significato di libertà in relazione al concetto di pace. Ha sottolineato come la libertà non possa essere considerata piena se non è accompagnata dalla libertà dal bisogno, richiamando i principi fondamentali della dignità umana e della giustizia sociale.

Rossi ha evidenziato che una società realmente pacifica non può prescindere dall’impegno per garantire condizioni di vita dignitose per tutti, comprese le persone private della libertà. “Non esiste pace senza giustizia sociale – ha affermato – e non esiste libertà vera se non si è liberati anche dalla fame, dall’ignoranza, dalla solitudine e dall’abbandono.”

Nel contesto del carcere, ha aggiunto, questo significa offrire opportunità concrete di crescita, educazione e reinserimento, riconoscendo nei detenuti non solo la colpa, ma anche il potenziale di cambiamento. L’associazione Cassino Città per la Pace continuerà a lavorare in questa direzione per rafforzare il legame tra la città e il carcere, tra chi cade e chi aiuta a rialzarsi, tra memoria e futuro nella difesa dei diritti e valori umani ovunque

Un messaggio forte, quello di Nino Rossi, che ha saputo collegare idealmente i disegni esposti dai detenuti – veri e propri atti di espressione e speranza – con un progetto più ampio di pace fondata sulla dignità e sull’inclusione. La discussione è stata moderata da Viviana Lancia, responsabile del trattamento dati personali del Comune di Cassino, e ha visto gli interventi della criminologa Manuela Di Carlo, autrice del progetto, dell’educatrice Valeria Di Perna, dell’esperta nei processi di apprendimento Corinne Nardone, e del presidente del corso di laurea in Giurisprudenza UNICAS Luigi Di Santo.

Le conclusioni sono state affidate a Stefano Anastasia, Garante dei Diritti dei Detenuti della Regione Lazio, che ha sottolineato l’importanza del percorso rieducativo e della dignità della persona detenuta, ricordando che “la libertà può iniziare anche dietro le sbarre, attraverso la cultura, l’arte e la consapevolezza”.

“Libertà in Mostra” ha rappresentato un importante momento di sensibilizzazione e umanizzazione, capace di avvicinare la cittadinanza alle realtà spesso invisibili del mondo carcerario” - ha dichiarato il Consigliere Luca Fardelli- “ringrazio tutti i partecipanti per il contributo offerto alla discussione e per l’impegno profuso nella costruzione di una società più giusta, inclusiva e attenta ai diritti di tutti”.





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