Guida con il cellulare, viene multata e insulta gli agenti: influencer nei guai

Cronaca - Giulia Zangriilli, 180.000 follower su Instagram, definisce i poliziotti "una massa di frustrati". La reazione: "Ci appelliamo direttamente al Questore Morelli, affinché si faccia portavoce di significative iniziative volte alla tutela di chi ogni giorno oltre ad essere insultato e in particolari circostanze persino malmenato, rischia la vita"

Guida con il cellulare, viene multata e insulta gli agenti: influencer nei guai
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 03-04-2025 09:44 - Tempo di lettura 2 minuti

Giulia Zangrilli, influencer di Frosinone con 180.000 follower su Instagram, è finita al centro di una violenta polemica dopo aver pubblicato un video sui social in cui racconta di essere stata multata dalla polizia per uso del cellulare alla guida. La ragazza, già nota alle forze dell'ordine per precedenti infrazioni, ha espresso la sua rabbia per la multa di 250 euro, il ritiro della patente per 15 giorni e la decurtazione di 5 punti, affermando di aver "donato 450 euro allo Stato italiano per risanare il debito pubblico".

La ricostruzione dei fatti e le reazioni social

Nel video, la Zangrilli spiega di essere stata fermata da una pattuglia della polizia mentre era al telefono con la madre e stava per attivare il vivavoce. La ragazza contesta la multa, sostenendo di non aver utilizzato il telefono in modo improprio. Tuttavia, la polizia ha confermato la violazione del codice della strada, che prevede sanzioni severe per l'uso del cellulare durante la guida.

Il video ha scatenato un'ondata di reazioni sui social. Molti utenti hanno criticato l'atteggiamento dell'influencer, accusandola di non rispettare le regole e di non assumersi la responsabilità delle proprie azioni. Altri, invece, hanno espresso solidarietà alla ragazza, ritenendo la multa eccessiva.

La posizione della polizia e la reazione dei sindacati

La polizia ha reagito alle accuse della Zangrilli, sottolineando l'importanza del rispetto delle regole del codice della strada e la necessità di garantire la sicurezza di tutti gli utenti della strada. Le forze dell'ordine hanno inoltre ribadito che l'uso del cellulare alla guida è una delle principali cause di incidenti stradali.

I sindacati di polizia Uil e Fsp hanno espresso dura condanna per le frasi diffamatorie utilizzate dall'influencer, definendo i poliziotti "frustrati". Norberto Scala della Uil Polizia e Gianluca Di Trocchio della Fsp Polizia dicono: "Non è la prima volta che appartenenti alle forze dell'ordine sono fatti oggetto di minacce, ingiurie, aggressioni e tanto altro. Ci appellaimo direttamente a partire dal Sig. Questore di Frosinone, Dr. Pietro Morelli, affinché si faccia portavoce di significative iniziative volte alla tutela di chi ogni giorno oltre ad essere insultato e in particolari circostanze persino malmenato, rischia la vita"

I sindacati hanno annunciato che si costituiranno parte civile nel caso in cui l'Autorità Giudiziaria decidesse di procedere legalmente contro la Zangrilli.

L'appello dei sindacati e le conseguenze legali

I sindacati hanno lanciato un appello al Questore di Frosinone, chiedendo iniziative a tutela degli agenti, che ogni giorno rischiano la vita per garantire la sicurezza dei cittadini. Hanno inoltre ricordato che l'uso del cellulare alla guida è estremamente pericoloso e che le multe servono a prevenire incidenti.

La Zangrilli rischia ora conseguenze legali per le sue dichiarazioni, che potrebbero configurare il reato di diffamazione. La vicenda ha riacceso il dibattito sull'uso dei social media e sulla responsabilità degli influencer, che con i loro comportamenti possono influenzare negativamente i loro follower.





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