"L’unica cosa sconcertante è la notizia data da Laura Borraccio"

Politica - L'assessora alle Pari Opportunità Maria Concetta Tamburrini replica alla consigliera comunale, candidata alle primarie: "Cercando di dare ordine e senso logico alle tante inesattezze contenute nel testo, la prima cosa che bisognerebbe sottolineare è la palese confusione che viene fatta tra “casa rifugio” e “centro anti-violenza”.

"L’unica cosa sconcertante è la  notizia data da Laura Borraccio"
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 13-01-2024 16:19 - Tempo di lettura 3 minuti

“Sarebbe sempre opportuno verificare veridicità e fonti prima di asserire qualcosa. Soprattutto nel caso in cui quel qualcosa venga definito “sconcertante”, poiché potrebbe verificarsi che, per inesattezza ed approssimazione, l’unica cosa sconcertante si riveli la notizia stessa che si sta dando!

 Mi riferisco ad un comunicato della consigliera comunale Laura Borraccio nel quale viene descritta una presunta situazione precaria in cui verserebbe il centro antiviolenza del comune di Cassino. A suo dire, sarebbe infatti ubicato in “strutture non conformi alle normative di sicurezza” e senza sede fissa, “situato addirittura in una zona periferica della città”.

Ora, cercando di dare ordine e senso logico alle tante inesattezze contenute nel testo, la prima cosa che bisognerebbe sottolineare è la palese confusione che viene fatta tra “casa rifugio” e “centro anti-violenza”.

Basterebbe leggere la normativa regionale di riferimento per scoprire che le case rifugio, proprio perché strutture operanti in regime protetto per garantire riservatezza e anonimato, devono essere situate in zone periferiche. Esattamente come avviene per la struttura di accoglienza che si trova nella immediata periferia di Cassino: è una casa rifugio e non un centro antiviolenza!

Il centro antiviolenza a cui si fa riferimento, invece, si trova esattamente nel centro della città, in via Puccini, facilmente raggiungibile, con ingresso piuttosto riparato, proprio come richiede la normativa. E’ un appartamento regolarmente adibito all’uso a cui è destinato, dotato di tutti gli ambienti necessari non solo per accogliere le donne che cercano sostegno, ma anche per poter dare assistenza temporanea ai minori che potrebbero accompagnarle.

Il centro è attivo continuativamente dal 2022. Dopo aver sostenuto fin dal 2019 donne vittime di violenza in modo puramente volontario, è inserito nella rete del “1522” ed opera in presenza secondo orari facilmente reperibili, oltre che sui social, anche attraverso le vetrofanie sparse nei locali commerciali e nei punti sensibili della città 24h su 24 telefonicamente.

Vorrei sottolineare, infine, che a fare la differenza non sono solo le strutture messe a disposizione e supportate dall’assessorato alle pari Opportunità e dall’amministrazione, ma anche l’operato delle due associazioni a cui sono state affidate tramite bando sia la Casa Rifugio che il Centro Anti-violenza. Sono le operatrici di Risorse Donne e di Kalimess che, giorno dopo giorno, con professionalità e passione accolgono e sostengono donne vittime di violenza e, nello stesso tempo, organizzano e promuovono azioni di sensibilizzazione al fine di far maturare una coscienza civile senza più stereotipi e rispettosa dei diritti e della libertà della donna”.


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