Cassino, nel weekend la Rocca Janula apre le sue porte

Politica - Sabato 2 e domenica 3 dicembre si potranno visitare gratuitamente le dimore storiche della regione Lazio. L'assessore Grossi: "sarà un’ulteriore occasione - ha aggiunto e concluso l’Assessore Danilo Grossi - per conoscere la nostra storia con uno sguardo nuovo che permetta anche ai bambini e alle famiglie del nostro territorio di vivere la propria storia e le proprie radici"

Cassino, nel weekend la Rocca Janula apre le sue porte
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 30-11-2023 01:29 - Tempo di lettura 2 minuti

La Rocca Janula apre le sue porte. Gratuitamente, nelle giornate di sabato 2 e domenica 3 dicembre si potranno visitare le dimore storiche della regione Lazio. L’invito dell’assessore alla cultura, Danilo Grossi, è quello di “scoprire la fortezza in questi giorni dedicati, potendo giovare della preziosa collaborazione de I Corvi Di Giano, che da anni sono il punto di riferimento medievale della nostra città”, come sottolinea ancora l’Assessore, “guide specializzate che ci faranno scoprire il suo clima pieno di fascino”.

L’importanza e la bellezza di questi incontri vanno a collimare ancora una volta nella forza della nostra storia. La rocca subì varie contese, distruzioni e ricostruzioni. Fu terra di San Benedetto, del Regno di Sicilia, Regno di Napoli, Regno delle due Sicilie. Nel 1870, per chiudere la sua storia militare e consacrarla ad un ideale di pace, venne posta una lapide a dedicare la Rocca alla Madonna.  Fu di nuovo danneggiata durante la seconda guerra mondiale, per arrivare ad essere finalmente riaperta, restaurata, rivissuta nella sua totale potenzialità storica e culturale nel 2015.

Fu posto nella zona anche il monumento della Pace realizzato dall’artista Umberto Mastroianni, a sottolineare ancora una volta la sua funzione oggi. “E questa sarà un’ulteriore occasione - ha aggiunto e concluso l’Assessore Danilo Grossi - per conoscere la nostra storia con uno sguardo nuovo che permetta anche ai bambini e alle famiglie del nostro territorio di vivere la propria storia e le proprie radici”


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