Attualità - Il 17 novembre gli ambulanti scendono in piazza per manifestare il malcontento e li disagi legati al carovita, che la loro categoria è costretta ad affrontare quotidianamente. L'invito è esteso a tutti i cittadini. Marrigo Rosato, Segretario Nazionale dell'ANA-UGL: "chiediamo al governo di essere ascoltati e che venga presa una decisione definitiva sulle problematiche che riguardano la categoria"
Dopo i trasportatori e gli studenti anche gli ambulanti sono pronti a scendere in piazza contro il carovita: il 17 novembre a Roma una manifestazione per portare davanti agli occhi del governo le problematiche che la categoria affronta tutti i giorni.
"L'ANA-UGL ha proclamato questa manifestazione nazionale, ma non è la nostra manifestazione, è la manifestazione di tutti. Invitiamo i cittadini le altre associazioni e le altre categorie a partecipare e rendersi protagonisti di quest'iniziativa." Così Marrigo Rosato, Segretario Nazionale dell'ANA-UGL.
"Gli ambulanti chiedono al Governo di essere ascoltati e che venga presa una decisione definitiva sulle problematiche che riguardano la categoria, prima fra tutte il caro del carburante, che incide sugli spostamenti." Prosegue Rosato, sottolineando come l'aumento dei prezzi costringa molti ambulanti a restare a casa, a non raggiungere i mercati e chiudere le attività: negli ultimi nove anni circa 61mila ambulanti hanno dovuto rinunciare al loro lavoro.
"Infine ci sono le problematiche legate alla Direttiva Bolkestein: si auspica infatti che anche altre città seguano l'esempio di Napoli, dover il Consiglio Comunale ha deciso di bloccare i bandi fino al censimento nazionale. Date certezze agli ambulanti." La richiesta conclusiva del Segretario Nazionale.
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