Cassino, Alzheimer e prevenzione: all'Università un confronto tra esperti, associazioni e studenti

Scuola e Università - Nell'Aula Magna dell'Ateneo il convegno “Sapere per la Salute”, promosso dall'associazione La Rosa di Cassino. Al centro degli interventi la tutela della memoria, le nuove tecnologie, il sostegno alle famiglie e l'importanza della prevenzione. Presente all'iniziativa anche la BCC  Terra di Lavoro con la dottoressa Federica De Spagnolis

Cassino, Alzheimer e prevenzione: all'Università un confronto tra esperti, associazioni e studenti
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 22-10-2026 15:17 - Tempo di lettura 3 minuti

La prevenzione, la conoscenza e la solidarietà come strumenti fondamentali per affrontare una delle sfide sanitarie e sociali più delicate del nostro tempo: la malattia di Alzheimer. Sono stati questi i temi al centro del convegno “Sapere per la Salute”, che si è svolto nei giorni scorsi nell'Aula Magna dell'Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, in occasione delle iniziative dedicate alla Giornata Mondiale dell'Alzheimer.

L'incontro, promosso dall'associazione “La Rosa di Cassino per lo Sviluppo delle Risorse APS”, presieduta da Fernando Miele, ha rappresentato un'importante occasione di confronto tra mondo accademico, professionisti della sanità, rappresentanti istituzionali, associazioni e giovani studenti.

Un appuntamento che ha voluto richiamare l'attenzione non soltanto sugli aspetti clinici della malattia, ma anche sulle conseguenze sociali, economiche e familiari che accompagnano le persone affette da Alzheimer e chi quotidianamente se ne prende cura.

A presentare e coordinare gli interventi sono stati i giovani universitari Antonio Rossi e Mattia Carnevale. In particolare, Rossi, presidente dell'associazione Primavera Studentesca, ha introdotto le finalità dell'iniziativa e i relatori, dando inizialmente la parola al rettore dell'Università di Cassino, Marco Dell'Isola.

Il magnifico rettore, dopo aver rivolto i saluti ai presenti, ha sottolineato l'importanza del tema affrontato e il valore della collaborazione tra le associazioni e il mondo universitario. Un'occasione per ribadire come l'Ateneo possa rappresentare un punto di riferimento non soltanto per la formazione accademica, ma anche per la diffusione della cultura della prevenzione e della salute.

A portare i saluti dell'Amministrazione comunale è stata l'assessore Francesca Calvani, intervenuta in rappresentanza del sindaco Enzo Salera, assente per impegni istituzionali. L'assessore ha ringraziato gli organizzatori, manifestando la disponibilità dell'Amministrazione a sostenere le iniziative associative rivolte al sociale e alla tutela della salute.

Particolarmente sentito l'intervento di Fernando Miele, presidente dell'associazione La Rosa di Cassino, che ha richiamato l'attenzione sull'importanza della consapevolezza individuale e collettiva. Secondo Miele, lo sviluppo di una comunità non dipende esclusivamente dalle disponibilità economiche o dalle infrastrutture, ma soprattutto dalla formazione delle coscienze, dalla maturazione delle mentalità e dalla capacità di costruire una cultura della solidarietà.  Nel suo intervento ha raccontato anche esperienze personali e testimonianze legate alle difficoltà affrontate dalle famiglie che convivono con la malattia di Alzheimer.

Un passaggio centrale della sua relazione ha riguardato la prevenzione e la necessità di prepararsi, anche sotto il profilo economico, alle eventuali esigenze di assistenza a lungo termine. Un aspetto spesso sottovalutato, ma che può incidere profondamente sulla qualità della vita delle persone malate e dei loro familiari.

Miele ha inoltre sottolineato il valore della dignità personale, ricordando come ogni individuo, indipendentemente dalla propria condizione economica o culturale, debba poter conservare la propria identità e ricevere attenzione e rispetto.

Numerosi e qualificati gli interventi che hanno arricchito il confronto. Il professor Pierluigi Diotaiuti, docente dell'Università di Cassino, ha illustrato le nuove possibilità offerte dalle tecnologie per il sostegno delle funzioni cognitive e della memoria, soffermandosi sulle prospettive di utilizzo degli strumenti innovativi.

Il professor Lloyd Spigola, psicoanalista e docente dell'Ateneo cassinate, ha invece approfondito il ruolo della famiglia nell'assistenza alle persone affette da Alzheimer e da altre forme di demenza, illustrando le diverse fasi della malattia e le difficoltà che possono presentarsi nel percorso di cura.

Di particolare interesse anche il contributo dello psichiatra Fabio Marino, che ha portato la propria esperienza professionale maturata in circa trent'anni di attività presso strutture sanitarie di Ceprano e Ospedalì, soffermandosi sulle modalità di assistenza e sul rapporto tra pazienti, familiari e operatori.

Un ulteriore approfondimento è arrivato da Celestino Tomaselli, dell'associazione Alleanza di Cassino, che ha affrontato il tema della tutela economica, illustrando le possibilità di assicurarsi risorse utili per sostenere le spese legate a eventuali necessità assistenziali, non soltanto nell'immediato ma anche nel lungo periodo. Presente all'iniziativa anche la BCC  Terra di Lavoro San Vincenzo De Paoli con la responsabile di zona, la dottoressa Federica De Spagnolis.

 A concludere il convegno è stato Luigi Pietroluongo, che, forte della propria esperienza professionale nel settore delle pubbliche relazioni, ha ripercorso i principali contenuti emersi dagli interventi, ringraziando i relatori e tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita dell'iniziativa. Un ringraziamento particolare è stato rivolto a Fernando Miele per l'impegno portato avanti quotidianamente attraverso l'associazione La Rosa di Cassino, soprattutto nelle attività di sensibilizzazione sulle patologie della memoria e sull'Alzheimer.

La giornata si è conclusa con l'intervento di Mattia Carnevale, che ha salutato i partecipanti e li ha invitati a un momento conviviale. Il convegno ha ribadito un messaggio importante: affrontare l'Alzheimer non significa occuparsi soltanto della malattia, ma anche delle persone, delle famiglie e della comunità che le circonda. Informazione, prevenzione, ricerca e sostegno reciproco rappresentano strumenti indispensabili per costruire una società più attenta e consapevole.

Per chi desiderasse approfondire gli interventi, gli organizzatori hanno reso disponibile una registrazione integrale del convegno attraverso il sito e i canali social dell'associazione La Rosa di Cassino.


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