Cronaca - Al Santa Scolastica di Cassino attivato il piano per il massiccio afflusso di feriti, con quattro codici rossi simulati. In campo anche l'Avis Provinciale di Frosinone con raccolte di sangue, mentre la Asl ha promosso visite e screening gratuiti per i cittadini
Un terremoto di magnitudo 4.8, edifici evacuati, un treno deragliato nei pressi della stazione ferroviaria e numerosi feriti da soccorrere. È lo scenario di emergenza simulato durante CASSINUM_EXE 2026, la maxi-esercitazione regionale di Protezione Civile che, dal 16 al 18 ottobre, ha trasformato Cassino in un grande laboratorio operativo per mettere alla prova la macchina dei soccorsi. Un appuntamento che ha visto protagonisti non soltanto i volontari e le strutture di Protezione Civile, ma anche il sistema sanitario provinciale e il mondo dell'associazionismo, con un ruolo importante svolto dall'ospedale Santa Scolastica e dall'Avis Provinciale di Frosinone.
Uno dei momenti più significativi dell'esercitazione si è svolto proprio all'interno del presidio ospedaliero cassinate, dove sabato mattina è stato attivato il Piano di Emergenza Interno per il Massiccio Afflusso di Feriti (PEIMAF). L'Unità di Crisi, coordinata dalla direttrice sanitaria della Asl di Frosinone, Maria Giovanna Colella, e dal direttore sanitario dell'ospedale, Mario Fabi, ha gestito la simulazione dell'arrivo contemporaneo di sette feriti, quattro dei quali in codice rosso.
Medici, infermieri, operatori sanitari e personale tecnico-amministrativo sono stati chiamati a mettere in pratica le procedure previste per affrontare un'emergenza di particolare gravità, verificando tempi di intervento, organizzazione interna e collegamenti con il Posto Medico Avanzato, le centrali operative e le strutture di Protezione Civile.
Un test particolarmente importante anche perché, durante tutte le fasi dell'esercitazione, il Pronto Soccorso del Santa Scolastica ha continuato a funzionare regolarmente, garantendo l'assistenza ai pazienti già presenti e a tutti i cittadini che hanno avuto necessità di cure.
«Misurare la capacità di risposta di un'organizzazione sanitaria in uno scenario complesso e ad alto impatto è un passaggio indispensabile per garantire ai cittadini un sistema sempre più sicuro ed efficiente», ha sottolineato la direttrice sanitaria della Asl di Frosinone, Maria Giovanna Colella.
La stessa dirigente ha evidenziato come l'attivazione del PEIMAF abbia consentito di verificare concretamente l'efficacia delle procedure e del coordinamento tra le diverse professionalità coinvolte. Un'esperienza utile anche per individuare eventuali criticità e apportare miglioramenti al piano di emergenza. Colella ha quindi rivolto un ringraziamento a tutto il personale sanitario, tecnico e amministrativo impegnato nelle operazioni.
Ma CASSINUM_EXE 2026 non è stata soltanto una simulazione di emergenza. Nell'area dell'ex Campo Miranda, tra piazza Nicholas Green e piazza Benedetto XVI, dove sono stati allestiti il campo base e l'ospedale da campo, la Asl di Frosinone ha promosso anche iniziative dedicate alla prevenzione e alla tutela della salute.
Numerosi cittadini hanno potuto usufruire di visite e screening specialistici in ambito pneumologico, ginecologico, diabetologico e dermatologico. Presso lo stand aziendale, visitato anche dal presidente del Consiglio regionale del Lazio, Antonello Aurigemma, sono stati inoltre illustrati alcuni importanti percorsi assistenziali, tra cui il Progetto Tobia, il Percorso Rosa e le attività dei Consultori familiari.
Un contributo significativo è arrivato anche dall'Avis Provinciale di Frosinone, presente per tutta la durata della manifestazione in rappresentanza delle Avis comunali del territorio. Fondamentale, sotto il profilo organizzativo e logistico, il supporto dell'Avis Comunale di Cassino, i cui volontari hanno garantito accoglienza e collaborazione durante le tre giornate.
La presenza dell'associazione ha rappresentato un'occasione per sensibilizzare i cittadini sull'importanza della donazione del sangue, ma anche per rafforzare i rapporti con le istituzioni sanitarie e le altre organizzazioni di volontariato.
Due i momenti dedicati concretamente alla raccolta: il primo con l'autoemoteca della Regione Lazio e il secondo, domenica 18 ottobre, con quella dell'Avis Provinciale. Nell'ambito delle attività sanitarie è stato registrato anche un risultato concreto, con 10 sacche di sangue raccolte, grazie alla collaborazione con il Servizio Trasfusionale di Cassino.
L'Avis Provinciale ha espresso particolare gratitudine alla Direzione generale della Asl di Frosinone, alla Direzione del Santa Scolastica e al dottor Mario Fabi, sottolineando il valore della collaborazione tra il sistema sanitario e le associazioni del territorio.
Un ringraziamento speciale è stato rivolto anche all'assessore regionale alla Protezione Civile, Pasquale Ciacciarelli, per l'attenzione riservata al volontariato e per aver sostenuto un modello di cooperazione che vede le associazioni impegnate in prima linea nella gestione delle emergenze.
Per l'Avis, la tre giorni cassinate ha rappresentato anche un'importante opportunità di confronto con i responsabili delle diverse strutture territoriali, ponendo le basi per future iniziative condivise.
Accanto all'Avis, hanno offerto il proprio contributo anche la Croce Rossa Italiana e l'ANPAS, confermando quanto il coordinamento tra le diverse realtà del soccorso e del volontariato sia fondamentale per garantire risposte efficaci nelle situazioni di maggiore difficoltà.
Si chiude così una tre giorni che ha consentito di verificare sul campo la capacità di reazione del territorio di fronte a una calamità, mettendo alla prova strutture, personale e procedure operative. Per l'ospedale Santa Scolastica un banco di prova importante nella gestione di un afflusso straordinario di feriti; per l'Avis e le altre associazioni, un'ulteriore dimostrazione del valore del volontariato e della solidarietà.
L'obiettivo resta quello di farsi trovare pronti di fronte a un'emergenza reale, nella consapevolezza che prevenzione, formazione e collaborazione tra istituzioni e cittadini rappresentano gli strumenti più efficaci per affrontare situazioni di crisi.
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