Politica - I consiglieri Sebastianelli, Incagnoli ed Evangelista chiedono di intitolare il nuovo Palazzo comunale, la Presidenza del Consiglio e la Sala della Giunta a tre figure che hanno segnato la storia della città. "La memoria deve unire, al di là delle differenze politiche"
Tre mozioni consiliari per rendere omaggio a tre figure che hanno lasciato un segno nella storia politica, amministrativa e culturale di Cassino. I consiglieri comunali di opposizione Giuseppe Sebastianelli, Arduino Incagnoli e Franco Evangelista hanno presentato tre proposte per intitolare altrettanti spazi comunali a Franco Assante, Francesco Gigante e Antonio Grazio Ferraro, riconoscendo il valore del loro impegno pubblico e il contributo offerto alla crescita della comunità.
La proposta prevede l’intitolazione del nuovo Palazzo comunale all’avvocato Franco Assante, già consigliere comunale e deputato della Repubblica, protagonista della vita politica cittadina in una fase fondamentale per la ricostruzione e lo sviluppo di Cassino. Una figura che ha attraversato anni complessi della storia locale, portando il confronto politico cittadino anche nelle istituzioni nazionali.
Per il professor Francesco Gigante, già sindaco di Cassino, amministratore e docente, i consiglieri propongono invece l’intitolazione della Presidenza del Consiglio comunale. Un riconoscimento che vuole valorizzare non soltanto il suo percorso amministrativo, ma anche il suo contributo alla cultura e alla ricostruzione della memoria storica della città, testimoniato dai suoi studi e dalle opere dedicate alla guerra e alla distruzione di Cassino.
La terza proposta riguarda Antonio Grazio Ferraro, medico veterinario ed ex amministratore cittadino, al quale si chiede di intitolare la Sala della Giunta comunale. Il suo nome è legato anche alla promozione dei gemellaggi internazionali e alla costruzione di relazioni con comunità che, come Cassino, hanno conosciuto le sofferenze della Seconda guerra mondiale. Un impegno che ha contribuito a trasformare il ricordo della tragedia bellica in un messaggio di dialogo, amicizia e riconciliazione tra i popoli.
«Non si tratta di iniziative legate alle appartenenze politiche, ma di proposte che guardano alla storia della nostra città e alle persone che, in epoche diverse, hanno contribuito alla sua crescita istituzionale, culturale e civile», sottolineano i consiglieri.
L’obiettivo è quello di dare alla memoria un significato concreto, legandola ai luoghi nei quali ogni giorno si esercitano la rappresentanza democratica e le responsabilità amministrative. Il Palazzo comunale, la Presidenza del Consiglio e la Sala della Giunta non sono soltanto spazi fisici, ma luoghi simbolici della vita pubblica, nei quali si costruiscono le scelte che riguardano l’intera comunità.
Le tre mozioni chiedono al sindaco e alla Giunta di avviare le verifiche amministrative e normative necessarie, coinvolgendo gli organismi competenti e prevedendo, in caso di accoglimento, anche targhe commemorative e momenti pubblici di approfondimento storico.
«Cassino ha una storia che merita di essere conosciuta e tramandata. Ricordare chi ha ricoperto incarichi istituzionali con impegno e ha contribuito a costruire la città di oggi significa offrire alle nuove generazioni l’opportunità di conoscere le proprie radici. La memoria non deve dividere, ma rappresentare un patrimonio condiviso, capace di unire la comunità al di là delle differenze politiche».
Le proposte saranno sottoposte all’attenzione del Consiglio comunale, chiamato a valutarne i contenuti e il percorso amministrativo. Per i tre consiglieri, il riconoscimento delle figure che hanno segnato la storia di Cassino rappresenta un’occasione per rafforzare il legame tra le istituzioni, la memoria cittadina e i valori democratici.
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